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05 Feb 2010

Necessario il sostegno della Tremonti–TER per riportare il settore sulle 200.000 vendite nel 2010

Grazie al portafoglio ordini 2009 e all’effetto confronto, i commerciali a gennaio in crescita del 21,8%.

Come per il mercato delle auto, l’andamento delle vendite di veicoli commerciali che, secondo quanto comunicato da UNRAE e ANFIA, hanno registrato in gennaio 14.737 unità e una crescita del 21,8%, non è indicativo di una ripresa del settore.

I veicoli da lavoro consegnati in gennaio, infatti, sono il frutto di una raccolta ordini molto consistente nella parte finale del 2009, a causa della conclusione al 31 dicembre degli incentivi alla rottamazione.

Inoltre, gennaio si confronta con lo stesso mese dello scorso anno, particolarmente depresso a causa della crisi economico finanziaria e che a sua volta aveva registrato una pesante flessione del 40% rispetto al primo mese del 2008, quando il livello delle consegne si aggirava intorno alle 20.000 unità.

“Come più volte ripetuto – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - è importante che vengano prese con tempestività le decisioni in merito agli interventi di supporto al comparto, in quanto l’attesa sta danneggiando ulteriormente gli operatori del settore”.

“Inoltre – prosegue il Direttore – visto che è ormai evidente che da soli gli incentivi alla rottamazione non hanno prodotto gli effetti attesi, è necessario affiancarli ad un intervento di politica fiscale, quale la Tremonti-ter, inserendo i veicoli commerciali fra i beni strumentali previsti dalle agevolazioni. Ciò potrebbe portare le vendite del 2010 a superare la soglia delle 200.000 unità, viceversa, in assenza, ci si fermerebbe attorno alle 170.000 consegne, con un ulteriore calo del 6% rispetto al 2009”.

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