La buona performance fa seguito alla crescita del 9% già registrata nell’intero 2010, ma mostra ancora un mercato debole rispetto ai livelli di posizionamento storici (intorno ai 2.000.000), tanto che - con il risultato dell’anno appena conclusosi - si registra ancora una perdita del 20% rispetto ai livelli di 3 anni fa.
L’andamento del 2011 deriva soprattutto dell’effetto trainante di paesi quali
“Il mercato italiano – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE - archivia l’anno 2011 con una flessione complessiva del 6,1% e 170.634 veicoli immatricolati, a causa della grave situazione macroeconomica e della stretta creditizia, che hanno compresso il business e le potenzialità di acquisto delle aziende clienti”.
Sottolineiamo con soddisfazione che, da questo mese, l’ACEA per il mercato italiano utilizza le stime del Centro Studi UNRAE, basate sulle immatricolazioni del Ministero dei Trasporti.
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan.
