A fronte, infatti, di 8,7 miliardi di euro di maggior introito fiscale previsto dalle due manovre (estate 2011 e Salva Italia), lo Stato ha in realtà perso:
- 1,25 miliardi di minor gettito IVA nei primi 6 mesi; saranno 2,3 miliardi a fine anno, l’equivalente di una piccola manovra;
- 65 milioni di euro di minor incasso IPT in 6 mesi, con una previsione di mancato introito a fine anno pari a 100 milioni di euro, rispetto allo scorso anno, nonostante il passaggio da IPT fissa a IPT a “geografia variabile”, che avrebbe dovuto assicurare un aumento di oltre 400 milioni alle casse delle province;
- Superbollo: dei 168 milioni di euro previsti, lo Stato ne perderà più di 100;
Così l’auto entra nella seconda parte dell’anno con 200.000 immatricolazioni in meno dei primi 6 mesi dello scorso anno, nel complesso 814.179 unità e una flessione del 19,7%, con un risultato che nel solo giugno ha evidenziato un calo del 24,4% e 128.388 auto targate. Anche la raccolta ordini, frutto di un primo scambio fra UNRAE ed ANFIA, segna nel mese una flessione di oltre il 32% e circa 103.000 contratti, che portano il cumulato del 1° semestre a circa 768.000 unità, in calo del 22% rispetto al gennaio-giugno 2011.
Cosa ci aspetta? Il peggioramento di alcuni importanti indicatori congiunturali, ancora 2 tranche di IMU da pagare per le famiglie, l’IVA che potrebbe aumentare a ottobre, una domanda totalmente anelastica rispetto agli sforzi promozionali di Case e Concessionarie: ormai sia la stagionalità che i driver settoriali ed economici convergono verso una domanda totale che si dovrebbe attestare a fine anno attorno a 1,4 milioni di vetture.
“Girata la boa dei 6 mesi, sarà come andare di bolina con vento e correnti contrarie”, afferma Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, “fuori dalla metafora, sarà veramente difficile portare avanti il mercato dell’auto e quindi essere capaci di contribuire alla ripresa dell’economia nazionale e dell’occupazione; il Governo ne è consapevole, è tempo di risposte”.
Dalla tradizionale analisi UNRAE dei dati del 1° semestre emerge la costante e progressiva riduzione degli acquisti delle famiglie che, scendendo più del mercato complessivo (-23,2% nei 6 mesi), si fermano ad una quota di mercato di poco superiore al 63% e solo 516.444 auto immatricolate, quasi 3 punti percentuali in meno di un anno fa. Parallelamente, meno negativa la performance dei noleggi (-9,6% nel semestre) e delle società (-16,7%).
Sul fronte delle alimentazioni, le vetture a gpl e metano raggiungono nel complesso l’11% di quota di mercato, crescendo di oltre 6 punti rispetto al 1° semestre 2011. Tutto ciò a scapito della benzina, che flette nel semestre del 29,5%, fermandosi al 34,7% di rappresentatività e - in misura decisamente minore – del diesel, al 53,9% di quota.
Da evidenziare, inoltre, la robusta flessione delle vetture dei segmenti premium ed alto di gamma (E ed F) che, a causa di una fiscalità fortemente penalizzante, hanno registrato nel semestre un calo rispettivamente del 28,6% e del 38%. Ciò a fronte di un aumento del segmento D che cresce di 1,2 punti, legato anche ad un parziale rinnovo del parco del noleggio a lungo termine.
La distribuzione geografica delle immatricolazioni di auto nuove, ha evidenziato un forte spostamento delle immatricolazioni per uso noleggio verso le aree nord orientali del Paese, a causa della citata modifica dell’IPT, che ha conseguentemente determinato una drastica riduzione delle immatricolazioni nel Centro Italia (sceso nei 6 mesi dal 32,6% di quota al 20%), a fronte di una crescita del Nord Est (+30,8%), che rappresenta ormai nel semestre il 30,7% del totale rispetto al 18,9% di un anno fa.
Anche il mercato delle auto usate, infine, riflette le difficoltà legate alla situazione economica e alla contrazione dei consumi delle famiglie, evidenziando nel semestre un calo dell’11,7% e 2.121.377 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), a fronte dei 2.403.479 del gennaio-giugno 2011.
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L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan.
