Intervistato dall'ANSA, il presidente dell'Unrae Loris Casadei precisa che ''al momento non ci sono segnali forti di un immediato impatto del terremoto sul mercato, perche' ci sono ancora le scorte. Tutto dipende però da quanto tempo ci vorrà in Giappone per riavviare a pieno ritmo la produzione di quegli impianti di componenti che, in alcuni settori, forniscono fino all'85% del fabbisogno mondiale".
Al momento, secondo il presidente dell'associazione che riunisce i rappresentanti degli importatori esteri di automobili presenti in Italia (e infatti Casadei e' anche presidente di Porsche Italia) "e' difficile fare delle previsioni. La situazione pero' e' preoccupante'' e se la mancata produzione dovesse perdurare ''il problema potrebbe scoppiare prima dell'estate, verso giugno''.
Riguardo all'elettrico il presidente dell'Unrae lo ritiene un volano per far tornare il mercato ai livelli del decennio precedente. Infatti, spiega, anche se dai segnali dell'economia si può dire "tecnicamente" che l'Italia sta uscendo dalla crisi, in realtà ''il trend positivo riparte da un livello molto piu' basso di quello di 2,2-2,3 milioni di vetture visto nel decennio precedente''. Questo vuol dire che, di fatto, ''abbiamo perso tra il 15-20%". Un 'gap' che potrebbero però essere compensato, secondo Casadei, dal quel "10-20%, e forse anche più'', di vetture elettriche circolanti, che si potrebbe raggiungere "nel giro di 4-5 anni" con ''un'adeguata attenzione da parte delle istituzioni'' verso la mobilita' elettrica. L'unica capace di dare la spinta "per un rinnovo totale del parco". Per Casadei, comunque, l'elettrico ''e' un meccanismo che una volta avviato si alimenta da solo''. Le case automobilistiche, infatti, ''investono sull'elettrico per dovere sociale ma anche per egoismo, per non trovarsi impreparati nel momento in cui il mercato lo richiedera''. Ed è proprio grazie agli investimenti delle singole case che "il gap tra il costo di una vettura elettrica rispetto ad una normale sta diminuendo rapidamente".
Sul fronte pubblico, quindi, non sono tanto importanti gli incentivi, che comunque sono "marginali", quanto "la necessità di un quadro normativo nazionale che renda omogeneo il comportamento delle amministrazioni locali''. Treviso per esempio "nelle misure anti-smog di limitazione alla circolazione ha inserito anche i veicoli elettrici". Così, afferma Casadei, si dà al cittadino un messaggio distorto che certo "non va nella direzione di stimolarlo a versare un sovrapprezzo per acquistare una vettura elettrica". Padova invece, dice Casadei, "e' l'unico comune che ha gia' deciso di dotarsi nel 2011 di centraline di ricarica per i motori elettrici e prevede di realizzarne almeno 300 nel giro di pochi mesi". Purtroppo, sottolinea il presidente dell'Unrae, "le amministrazioni locali in tema di viabilità si muovono tutte in ordine sparso, con poca razionalita' e creando molta confusione nei cittadini". Ma quello che per Casadei è assolutamente inconcepibile è "la politica di rapina dichiarata perpetrata da alcune amministrazioni locali ai danni dell'automobilista per fare cassa", come il porre "alcuni limiti di velocità assurdi" o "misure di limitazione al traffico che hanno forzature astruse''. Quello che noi chiediamo e' che almeno ''le multe, giuste o ingiuste che siano, vengano investite a favore del traffico e della mobilità come, tra l'altro, prevede il Codice della strada".
Casadei, rischio crisi mercato auto giugno causa Giappone
Intervista ANSA al Presidente UNRAE Loris Casadei
di Graziella Marino
ROMA - Senza stimoli alla mobilità elettrica, il mercato dell'auto in Italia "difficilmente superera' i 2 milioni nei prossimi anni". Inoltre, un'altra spada di Damocle è in agguato a giugno: la crisi di scorte di componenti auto, soprattutto elettrici, causata dal terremoto in Giappone potrebbe dilagare anche in Europa e questo creerebbe anche in Italia ''situazioni di blocco o limitazioni di vetture".
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

