Mar21052013

AggiornatoVen, 17 Mag 2013 12pm

16 Set 2010

L'Europa dell'automobile in caduta sta pagando la fine degli incentivi

Il mercato continentale ha chiuso i primi 8 mesi a –3%

“I grandi mercati europei dell’automobile hanno tutti registrato in luglio e agosto pesanti flessioni: ciò è dovuto, da una parte alla fine degli incentivi praticamente in tutti i principali Paesi; dall’altra al fatto che la lentissima uscita dalla crisi economica non mette famiglie e aziende ancora in condizione di affrontare un acquisto così importante quale l’automobile”.

Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia, interpreta così i risultati del bimestre estivo e dei primi 8 mesi, diffusi oggi dall’ACEA. Nel complesso dei Paesi dell’Unione Europea e dell’Efta, in luglio si è registrata una flessione del 17,9% e 1.068.433 immatricolazioni, in agosto un calo del 12,1% (731.503 unità), che hanno annullato il leggero avanzo del 1° semestre, portando gli 8 mesi a 9.300.306 immatricolazioni, in diminuzione del 3%. Ricordiamo che in Italia il mercato di luglio ha registrato una flessione del 25,7%, cui ha fatto seguito il calo del 19,3% che ha concluso il successivo mese di agosto, portando il bilancio degli 8 mesi a -2,5% e 1.386.863 immatricolazioni. “In questo quadro negativo generale – aggiunge Filipponi – il mercato italiano conferma la sua estrema debolezza, con un andamento contrattuale che a fine anno porterà alla perdita di circa 650.000 contratti rispetto al 2009 e ad un minor gettito Iva per le Casse dello Stato, che noi valutiamo attorno ai 2 miliardi di euro”. L’UNRAE pone poi l’accento sul trattamento fiscale riservato all’automobile nel nostro Paese, in generale punitivo e particolarmente penalizzante soprattutto nell’area dell’auto aziendale, con misure non in linea con il resto dell’Europa. “Leggiamo che spesso l’Italia viene richiamata ad allinearsi con le misure legislative e fiscali varate a livello europeo – stigmatizza Filipponi - e troviamo molto discutibile che l’allineamento ai valori medi europei del trattamento fiscale delle auto aziendali non debba seguire lo stesso principio informatore”.

GERMANIA – Perduto quasi un terzo del mercato
Il crollo del mercato tedesco era stato ampiamente previsto dopo la fine degli incentivi nel 2009, ma impressiona comunque l’entità del calo dei due mesi estivi: 237.428 immatricolazioni in luglio (-30,2%) e 200.885 in agosto (-27%), con un bilancio dei primi otto mesi a 1.907.104 targhe ed un crollo del 28,7% rispetto all’anno precedente. Il mercato tedesco è caratterizzato quest’anno da un recupero di quote delle marche premium - penalizzate lo scorso anno dalle regole degli incentivi - e dal forte recupero delle motorizzazioni diesel. Gli analisti prevedono un rallentamento della flessione nella parte finale dell’anno, poiché il confronto si farà con i mesi successivi alla fine degli incentivi che avvenne in settembre. Secondo la Global Insight, il mercato tedesco di quest’anno chiuderà attorno a 2.800.000 immatricolazioni, con una flessione del 26,5%.

FRANCIA – Gli incentivi più bassi frenano le vendite
L’uscita morbida dagli incentivi varata dal Governo francese prevedeva un contributo di 1.000 euro ad inizio di anno, che scendeva poi a 500 euro dal 1° luglio. Evidentemente questa ulteriore riduzione fa sì che il cliente non si senta più stimolato all’acquisto, visto che in luglio le 169.944 nuove targhe hanno fatto registrare una flessione del 12,8% e le 105.166 di agosto hanno chiuso con un -7,9%. Resta ancora di poco attivo il bilancio dei primi 8 mesi: 1.487.546, con un +2,0%. Secondo la Global Insight, le flessioni che si registreranno nella parte finale dell’anno tenderanno a salire in modo significativo, con una stima per il 2010 di 2.130.000 immatricolazioni ed un calo del 6%.

GRAN BRETAGNA – Ormai esaurita la spinta degli incentivi
Dopo 12 mesi di crescita consecutivi, il mercato britannico ha registrato le prime flessioni nei mesi estivi: in luglio le 136.446 immatricolazioni hanno consuntivato un calo del 13,2% e le 55.305 unità immatricolate in agosto hanno chiuso con un -17,5%. Resta ancora ampiamente attivo il bilancio degli 8 mesi, con 1.300.413 targhe ed un +13,2% che è destinato a ridursi progressivamente. La SMMT, l’Associazione dei Costruttori, proietta una chiusura di anno in attivo solo dell’1,2% con 2.018.000 immatricolazioni. Il mercato estivo britannico è stato caratterizzato dalla forte crescita della domanda di diesel che ha fatto registrare in agosto una quota record del 52,6%. Prosegue anche la forte spinta delle vendite flotte, giunte a rappresentare il 54,2% delle vendite in luglio ed il 57% in agosto. Rilevante la flessione delle vendite alle persone fisiche: -28,5% in luglio e -37,8% in agosto. Gli operatori del settore, infine, sono preoccupati per il preannunciato incremento dell’IVA, che dal 1° gennaio 2011 salirà dal 17,5 al 20% e che potrebbe avere negativi effetti sulla domanda nel prossimo anno.

SPAGNA – Il peggiore agosto (-23,8%) dal 1989
La fine del PLAN 2000E di incentivazione all’acquisto di auto e il parallelo aumento di 2 punti dell’Iva dal 1° luglio hanno pesantemente inciso in Spagna sulla domanda di nuove auto nei due mesi estivi. In luglio sono state immatricolate 82.167 vetture, con una flessione del 24,1% rispetto al luglio del 2009, e in agosto le immatricolazioni sono state 44.578, in flessione del 23,8%. Grazie all’effetto-incentivi dei primi 6 mesi, il consolidato gennaio-agosto registra 730.906 targhe, con una crescita del 21,9%. Le immatricolazioni a persone fisiche hanno perso, rispettivamente, il 45,4% e il 36,9% nei confronti dei due mesi estivi dello scorso anno. Al contrario, in forte crescita il settore del noleggio (+46,3% in luglio, +77% in agosto), per le necessità di rinnovo della flotta. Secondo l’Associazione degli importatori, l’ANIACAM, il secondo semestre registrerà una flessione complessiva del 30%, con una chiusura di anno a quota 970.000 – uno dei peggiori risultati degli ultimi 25 anni - e una proiezione per il 2011 ancora peggiore a 850.000 unità.

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