Dom26052013

AggiornatoVen, 17 Mag 2013 12pm

01 Mar 2011

In linea con i risultati di gennaio anche febbraio chiude in passivo (-20,5%)

Immatricolate 160.329 vetture. Perse in due mesi 84.000 vendite

Il mercato italiano dell’automobile nuova ha fatto registrare anche in febbraio una flessione a doppia cifra. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state immatricolate 160.329 vetture, con una flessione del 20,5% rispetto all’analogo mese dello scorso anno.

Nel 1° bimestre 2011 le 325.279 targhe consegnate evidenziano anch’esse un calo del 20,5%. Le flessioni del primo bimestre sono, in parte, da attribuire al confronto con lo stesso periodo del 2010, caratterizzato dalla coda degli incentivi al rinnovo del parco e, pertanto, dagli elevati livelli di immatricolazione. Il risultato di febbraio è, comunque, il peggiore dal 1995, quando le immatricolazioni furono 154.500. “I dati forniti dal Ministero – ha dichiarato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – esprimono su base annua un mercato di circa 1.800.000 targhe, confermando in pieno la previsione per il 2011, che l’UNRAE ha espresso già dall’ottobre dello scorso anno, di un livello di immatricolazioni non superiore a 1.850.000 unità”. La previsione è sostenuta anche dalle incertezze legate ad una crescita economica ancora debole, con un PIL che non supererà l’1%, da un aumento della disoccupazione e un’inflazione in ulteriore incremento che potrebbero incidere sulle capacità di spesa delle famiglie, con effetti sulla domanda di autovetture, unitamente all’incognita legata all’aggravamento della crisi internazionale e quella di politica interna. Gli ordini raccolti in febbraio, al contrario rispetto alle immatricolazioni, hanno archiviato una crescita del 15% e circa 168.000 unità, secondo quanto emerge da un primo scambio di informazioni fra ANFIA ed UNRAE. Nel bimestre, invece, i 326.000 nuovi contratti, evidenziano un incremento del 20% rispetto ai due mesi iniziali dello scorso anno. “Quanto alla crescita degli ordini rispetto alla parte iniziale del 2010 – ha spiegato Filipponi - non ci si deve dimenticare che si tratta di un indicatore anomalo, che va messo in relazione all’elevatissimo numero di contratti stipulati nel dicembre del 2009, ultimo mese di validità degli incentivi statali, con chiaro effetto di anticipazione. Bisognerà aspettare aprile – prosegue il Direttore Generale dell’UNRAE - per avere un quadro maggiormente indicativo, anche alla luce dello stimolo sul consumatore che potrà derivare dalla commercializzazione di nuovi importanti prodotti, molti dei quali presentati in questi giorni al Salone di Ginevra”. “Questo andamento non positivo delle immatricolazioni e degli ordini – ha concluso Filipponi – rallenta il processo di rinnovo del parco circolante che, come noto, è composto ancora da oltre 12 milioni di autovetture più vecchie di 10 anni. Ciò ha effetti negativi nel rapporto tra automobile e ambiente e – in particolare – sul livello di emissioni di CO2, che ha rallentato il suo processo virtuoso di riduzione, allontanandoci dall’obiettivo fissato dalla UE per il 2012. Quanto - infine - al mercato dell’usato, in base ai dati ministeriali, in febbraio i passaggi di proprietà al lordo delle minivolture – i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa dell’intestazione al cliente finale – hanno segnato una crescita dell’11,5%, con 408.440 unità, in linea con l’incremento del 1° bimestre (+11,1%), derivante dalle 773.225 vetture trasferite. Le analisi e i dati inerenti la struttura del mercato saranno oggetto di un ulteriore comunicato stampa ad hoc, che verrà diffuso dall’UNRAE nei prossimi giorni.

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