Secondo quanto diffuso dalle due Associazioni del settore UNRAE ed ANFIA, le consegne dei veicoli da lavoro in febbraio sono state 17.199, in crescita appunto del 25,8% rispetto alle 13.677 dello stesso periodo dello scorso anno. Come per il mercato delle autovetture, il risultato del mese è conseguenza solo del portafoglio accumulato alla fine dello scorso anno, vista la scadenza del programma di incentivi e dell’effetto confronto con il febbraio 2009, che a sua volta aveva registrato una pesante flessione del 37%. Nel 1° bimestre dell’anno le vendite sono state 31.936, in crescita del 23,9% rispetto alle 25.778 del gennaio-febbraio 2009.
Se si analizza il risultato dei contratti, vero indicatore delle attuali condizioni di salute del comparto, il mese appena trascorso si è chiuso con una flessione del 10,6%, nonostante nel febbraio del 2009 già si fosse evidenziata una diminuzione del 36,5%”.
“Come per il mercato dell’auto – prosegue Filipponi - per dare nuova linfa al settore sono necessarie misure strutturali di lungo periodo, quali il proseguimento degli incentivi al rinnovo del parco e l’inserimento dei veicoli da lavoro fra i beni strumentali previsti dalla Tremonti-ter”.
“Quando si prendono decisioni drastiche in merito al blocco totale del traffico, contemporaneamente in più province – conclude il Direttore Generale - bisognerebbe tener presente che i vecchi veicoli commerciali, circolanti quotidianamente nelle nostre città per l’attività di urban delivery, sono i principali responsabili dell’inquinamento e delle emissioni di CO2 originate dal trasporto. E dall’analisi UNRAE allegata, si può notare come su un parco circolante di oltre 3.300.000 unità, il 50% sia ancora composto da veicoli con oltre 10 anni di anzianità”.
Urgenti interventi strutturali di lungo periodo per eliminare dal parco il 50% di veicoli più vecchi di 10 anni
Febbraio a +25,8% per i veicoli commerciali, ma non è un segnale di ripresa.
“Dopo la crescita di gennaio (+21,8%), anche febbraio fa registrare un incremento delle vendite di veicoli commerciali del 25,8%, ma nulla fa assolutamente pensare ad una ripresa del settore, considerata la difficile situazione che grava su tale comparto e il difficile contesto macroeconomico che non prospetta segnali imminenti di ripresa”. Così si è espresso Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere operanti in Italia.
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

