“Il dato del semestre, però – spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – può trarre in inganno sul reale andamento della domanda di nuove auto. Le consegne effettuate nei primi tre mesi dell’anno, che in effetti erano la coda delle vendite con incentivi del 2009, continuano ad avere, infatti, ancora un considerevole peso sul cumulato”.
La conferma viene dalla raccolta degli ordini che, secondo lo scambio di informazioni fra ANFIA ed UNRAE, non ha raggiunto nel mese i 150.000 contratti, con una flessione di circa il 17% rispetto al giugno dello scorso anno. Da evidenziare che quello di giugno è il volume mensile più basso dal 1998, anno in cui è iniziata la rilevazione. Nell’intero semestre, gli ordini sono stati circa 930.000 con una flessione del 24%, pari alla mancata raccolta di quasi 300.000 contratti da parte dei concessionari, con i comprensibili effetti negativi su fatturato e occupazione.
“Il trend del mercato – commenta Filipponi – si ormai è stabilizzato ad un ritmo di 1.700.000 contratti su base annua, che si confrontano con i 2.350.000 dello scorso anno”.
Da sottolineare, inoltre, che il mercato delle immatricolazioni espresso nel secondo trimestre dell’anno, dopo la fine degli incentivi, sta riportando indietro l’operazione di riduzione delle emissioni di CO2, fenomeno che aveva assunto nel corso del periodo di incentivazione aspetti molto positivi e che si era protratto anche nel primo trimestre del 2010. In questo periodo, infatti, secondo l’elaborazione effettuata dagli analisti dell’UNRAE, la media ponderata - calcolata sulle immatricolazioni di nuove auto del gennaio/marzo - era scesa a 131,8 g/km di CO2, con un valore ancor più interessante (129,2) se si prendono in considerazione solo le vendite a persone fisiche. Nel secondo trimestre, i valori hanno registrato una netta e progressiva inversione di tendenza: 134,5 g/km di CO2 per il totale mercato e 132,6 per le sole vendite a persone fisiche.
“Il netto calo delle vendite di vetture a più basso impatto ambientale – ha sottolineato il Direttore Generale dell’UNRAE - ha frenato il processo di abbattimento delle emissioni di CO2, allontanandoci dagli obbiettivi fissati per il 2012 dall’Unione Europea”
Il mercato delle nuove immatricolazioni: Media ponderata emissioni CO2 – anno 2010
Nell’ottica del necessario miglioramento ambientale delle aree urbane, occorre dunque una politica di medio - lungo termine di rinnovo del parco circolante delle autovetture, dei veicoli da lavoro e degli autobus, con il duplice scopo di trarre anche concreti benefici per la sicurezza.
“In un quadro più generale – ha concluso Filipponi - appare indispensabile intervenire al più presto sulla revisione della fiscalità e dei costi di gestione basati sull’effettivo uso del mezzo e non più sulla proprietà dei veicoli. Per quanto riguarda le auto aziendali – poi - l’UNRAE continua a chiedere con forza una sostanziale modifica della fiscalità, tale da allineare la situazione italiana a quella di tutti i principali paesi europei”.
Esaminando la struttura del mercato dell’auto nuova del mese di giugno, si rileva la progressiva, rinnovata crescita delle immatricolazioni di vetture diesel, che hanno raggiunto il 48,7% del mercato del mese contro il 42,5% del giugno 2009. Di rilievo anche il significativo recupero delle immatricolazioni del settore noleggio, salito in un anno dal 13,9 al 18,5% dell’intero mercato, spinto anche da una positiva aspettativa di ripresa del turismo.
Quanto, infine, all’auto usata, sempre secondo i dati ministeriali, i passaggi di proprietà (comprensivi delle minivolture, i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale) in giugno sono stati 361.753, in linea con i 360.930 del giugno dello scorso anno. Nel primo semestre, i passaggi sono stati 2.294.926, in leggera crescita (0,7%) rispetto ai 2.279.480 dell’analogo periodo dello scorso anno.
In giugno perse oltre 40.000 vendite (-19,1%) il secondo trimestre inverte la tendenza di riduzione della CO2
Le immatricolazioni del mese ai livelli più bassi dal 1996.
Il mercato italiano dell’auto nuova, in giugno, ha registrato solo 170.625 immatricolazioni, secondo quanto reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, facendo dimenticare le oltre 200mila immatricolazioni medie registrate negli ultimi 15 anni in questo mese e bisogna risalire al lontano 1996 per trovare un giugno inferiore. Rispetto all’analogo mese dello scorso anno, la flessione è del 19,1% con oltre 40.000 targhe in meno rispetto alle 210.972 dello scorso anno. Nel cumulato dei primi sei mesi, le immatricolazioni risultano 1.163.602, il 2,9% in più rispetto al primo semestre 2009 (1.130.734 unità).
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

