“Ci troviamo di fronte ad una situazione ampiamente anticipata dai nostri analisti – spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – i quali evidenziano come il 2010 in realtà sia cominciato solo in aprile, mentre il primo trimestre, grazie alla coda di immatricolazioni incentivate, è da considerarsi un prolungamento del 2009. In sostanza – prosegue Filipponi – non si prospettano possibilità di ripresa della domanda, anche alla luce delle severe misure contenute nella manovra del Governo, rese note in questi giorni e che sul piano psicologico potrebbero esercitare effetti non positivi sul consumatore”.
Il bilancio dei primi 5 mesi indica 992.087 immatricolazioni, con una crescita del 7,9% rispetto all’analogo periodo del 2009. Quanto agli ordini, la raccolta di maggio è stata di 167.000 contratti, con una flessione che sfiora il 12%, mentre nei 5 mesi gli ordini risultano essere circa 780.000, in forte calo (-25%) rispetto al periodo gennaio-maggio dello scorso anno.
“E’ un ritmo di acquisizione ordini che si sta verificando dal primo giorno dell’anno – sottolinea il Direttore Generale – vale a dire 1.650.000 unità su base annua. Ricordiamo che nel 2009, invece, gli ordini sono stati 2.350.000. Stiamo parlando - quindi – di 700.000 unità in meno, pari a una perdita di 10 miliardi di fatturato e di 2 miliardi di IVA in meno per le casse dello Stato”.
L’UNRAE evidenzia ancora una volta che per stabilizzare a livelli adeguati il mercato italiano dell’auto, che ha un peso così importante per l’economia globale del Paese, è necessario muoversi in due direzioni: un rinnovo strutturale del parco circolante a fini ambientali e di sicurezza e una sostanziale riforma della fiscalità e della burocrazia che in Italia governa l’automobile, a cominciare da quella – molto importante – che penalizza le auto aziendali.
Analizzando le immatricolazioni del primo trimestre e del successivo bimestre del 2010, in termini di quota di mercato, si rileva un radicale cambiamento della struttura del mercato italiano. Le immatricolazioni a privati sono scese dal 79,6 al 66,9%, quelle al noleggio sono salite dal 10,2 al 18,6%, le immatricolazioni di auto a gas (GPL e metano) sono scese dal 30,8% all’11,8%, in contrapposizione con le motorizzazioni diesel, salite dal 38,7 al 48,3%, e benzina, passate dal 30,3 al 39,7%. Notevoli anche le variazioni della domanda di vetture nei diversi segmenti: le auto dei segmenti A e B sono scese dal 66,5% del primo trimestre al 59,7% del bimestre successivo, le medie sono salite dal 21 al 24,2%, mentre - fra le carrozzerie - le berline sono in flessione (dal 67,5 al 62,3%), i fuoristrada in crescita dal 6,3 al 7,7% e le monovolume, nel loro insieme, sono salite dal 10 all’11,2%.
Per aree geografiche, infine, si rileva un calo netto delle vendite al sud (dal 15,5 all’11,8%) e una ripresa delle regioni del Centro Italia (dal 26,7 al 33,3%), soprattutto grazie ai noleggi.
“Le variazioni, in alcuni casi particolarmente sensibili – afferma Filipponi - sono conseguenza diretta della fine degli incentivi, che con la loro spinta avevano fortemente inciso sulle scelte del consumatore e, di conseguenza, sulle caratteristiche del mercato italiano dell’automobile. Esaminando nell’insieme le immatricolazioni dei primi 5 mesi, non possiamo che confermare la tendenza verso una chiusura annua del mercato attorno a 1.850.000 immatricolazioni, frutto della somma fra le oltre 200.000 targhe in più registrate nei primi tre mesi e le 1.650.000 tendenziali dell’intero anno, come emerso dai risultati del bimestre aprile-maggio”.
Quanto, infine, al mercato dell’usato, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le registrazioni temporanee a nome del concessionario) in maggio sono stati 390.467 in crescita dell’11% rispetto alle 351.678 dello stesso periodo dello scorso anno. Nei primi 5 mesi dell’anno i 1.933.173 passaggi registrano una lieve crescita dello 0,8% rispetto ai 1.918.550 del gennaio-maggio 2010.
Il mercato delle nuove immatricolazioni: confronto gennaio-maggio 2010/2009
01
Giu
2010
Confermato a maggio il trend di aprile: il calo del mercato auto ancora a doppia cifra (-13,8%)
Particolarmente forte la flessione nelle regioni del sud.
In maggio, il mercato italiano delle auto nuove ha registrato una nuova prevista flessione, con un immatricolato di 163.700 unità (-13,8%), come reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

