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15 Lug 2010

Anche in Europa flette il mercato dell'auto: a giugno –6,2%

In crisi soprattutto gli acquisti dei privati.

Secondo quanto comunicato dall’ACEA, l’Associazione dei costruttori europei, in Europa le immatricolazioni di autovetture del mese di giugno sono state 1.383.445, in flessione del 6,2% rispetto alle 1.475.543 del giugno 2009. I primi 6 mesi mantengono un leggero bilancio in attivo (+0,6%) con 7.495.520 unità.

Italia, Germania e Francia hanno chiuso il mese di giugno con flessioni delle vendite di auto nuove, mentre la Spagna continua a registrare bilanci mensili in attivo grazie al persistere della spinta degli incentivi e la Gran Bretagna grazie alla ricomposizione dei parchi aziendali, ma nel complesso l’Europa denuncia ormai un rallentamento generale, dovuto alla ridotta propensione all’acquisto di beni durevoli, non più sostenuti dal contributo statale.
“Il mercato dell’auto in Italia – commenta Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere che operano nel nostro Paese – riflette ancora solo in parte il deteriorarsi della raccolta degli ordini, che è il vero indicatore dello stato di salute del comparto. Il trend annuo dei nuovi contratti è di 1.700.000 ordini, rispetto ai 2.350.000 del 2009 e, purtroppo, anche gli ordini della prima decade di luglio confermano questo andamento negativo. Ciò significa 650.000 vendite in meno, con una perdita di fatturato attorno ai 10 miliardi di euro e con circa 2 miliardi di gettito IVA in meno per le casse dello Stato. La conferma del trend – aggiunge Filipponi – la si trova nel forte rallentamento delle vendite a privati, che a giugno del 2009 valevano il 75,6% del mercato, mentre nello stesso mese di quest’anno sono scese al 65%”.
Il fenomeno, ormai consolidato dall’inizio dell’anno, trova ulteriore consistenza nei più recenti rivelamenti sulla propensione ai consumi, che non segnano significative inversioni di tendenza.

GERMANIA – Vendite a privati scese dal 63 al 44%

Nel mese di giugno, il mercato tedesco ha registrato ulteriori perdite rispetto al 2009, con 289.259 immatricolazioni ed un calo del 32,3%. Nel semestre, le targhe consegnate sono così 1.468.791, in caduta del 28,7%. Nel mese flettono le vendite di city e small car (50% contro il 62% del 2009), calano le immatricolazioni a privati, passate dal 63% dello scorso anno al 44% di giugno di quest’anno, cresce il diesel, che ha recuperato 10 punti, salendo dal 31% al 41% del totale immatricolato. Secondo la valutazione della VDA, l’Associazione dei Costruttori tedeschi, il mercato 2010 si chiuderà a 2,8-2,9 milioni di unità, con una flessione attorno al 25%.

FRANCIA – In calo per il secondo mese consecutivo

Le immatricolazioni in Francia, nel mese di giugno, sono state 240.531, in flessione dell’1,3%. Si tratta del secondo mese consecutivo chiuso in perdita, mentre nel bilancio del semestre le immatricolazioni sono 1.212.436, in crescita del 5,4%.
La spinta degli incentivi, ridotti a 700 euro dal 1° gennaio, ha rallentato la sua efficacia e secondo la Global Insight il 2010 si chiuderà a 2.130.000 vendite, con una flessione del 6%. Nel complesso, stanno recuperando le vendite delle vetture dei segmenti alti ai danni delle piccole.

GRAN BRETAGNA – Forte crescita del mercato flotte (+25,3%)

La domanda di auto nuove in Gran Bretagna ha segnato, in giugno, il dodicesimo mese consecutivo di crescita con 195.226 immatricolazioni (+10,8%), mentre il primo semestre 2010 si è chiuso con 1.108.662 unità vendute e un incremento del 19,9% rispetto al primo semestre molto fiacco dello scorso anno. La coda degli incentivi, conclusi lo scorso marzo, ha avuto un effetto molto contenuto nel mese, incidendo per lo 0,7% rispetto al 19% del giugno 2009. Una forte spinta alle vendite è dovuta al mercato delle flotte, cresciuto del 25,3%, che ha raggiunto il 51,4% di rappresentatività sul mercato totale. Aumentano anche le vendite di vetture diesel, salite nel mese dal 42,3% al 45%. E’ atteso un secondo semestre in flessione, che – secondo la SMMT, l’Associazione dei Costruttori britannici - porterà il bilancio finale a 1.924.000 targhe, con un calo del 3,6%.

SPAGNA – Giugno, decimo mese consecutivo in attivo (+25,7%)

Prosegue il trend di crescita della domanda in Spagna. Nel mese di giugno sono state registrate 121.483 targhe, con un aumento del 25,6%. Si tratta del decimo mese consecutivo di crescita. Nel primo semestre, le immatricolazioni si attestano su 604.161 unità, con un incremento del 39,5%. La spinta finale è dovuta alla scadenza del piano di incentivi e al preannunciato aumento di 2 punti dell’IVA a partire dal 1° luglio. La conferma viene dalla forte crescita delle immatricolazioni a persone fisiche (+35% nel semestre). Per il secondo semestre le previsioni sono fortemente negative: l’ANFAC, l’Associazione dei Costruttori spagnoli, parla di una flessione del 30%, dovuta anche alla difficile situazione economica generale del Paese ed alla conseguente riduzione dei consumi dei privati. Dal canto suo l’ANIACAM, l’Associazione degli importatori, indica per l’intero anno in corso 970.000 immatricolazioni (+1,8%), volume fra i più bassi degli ultimi 25 anni, con una perdita di 10.000 posti di lavoro e la riduzione del 10% del numero dei concessionari.

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