“Il trend che ha preso le mosse due mesi fa – ha spiegato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – è destinato a consolidare la flessione della domanda nei grandi mercati continentali, visto che ormai solo due dei principali mercati europei, Gran Bretagna e Spagna, hanno ancora registrato in maggio un andamento positivo”.
“Il mercato italiano – ha aggiunto Filipponi – ha esaurito la sua spinta alla fine del primo trimestre, con il termine delle consegne di vetture incentivate ed è certo che, in linea con il quadro europeo, anche l’Italia registrerà una chiusura d’anno di segno negativo, cosa peraltro messa in preventivo dai nostri analisti”. “E’ evidente – ha concluso il Direttore Generale dell’UNRAE – che in un quadro economico depresso, anche le recenti misure varate dal Governo in un’ottica di contenimento delle spese non potranno certamente avere un effetto di stimolo sulla domanda. In questa situazione, solo riforme strutturali, principalmente di razionalizzazione della fiscalità e volte a velocizzare il rinnovo del parco in chiave ambientale, potranno determinare il ritorno ad un mercato in linea con le sue potenzialità”.
Germania – Già perse 450.000 immatricolazioni in 5 mesi
Pur contando anche le 249.708 vetture immatricolate in maggio (-35,1%), il mercato tedesco ha già perso, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, oltre 450.000 immatricolazioni. Nei primi 5 mesi sono state, infatti, consegnate 1.179.532 targhe contro le 1.632.294 del periodo gennaio-maggio del 2009, con una contrazione del 27,7%. Maggio ha fatto registrare la maggiore flessione dell’anno, segnalando così un’accelerazione del declino, che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi, visto il confronto con i corrispondenti mesi dello scorso anno, che chiusero con risultati molto consistenti. Secondo l’Associazione dei costruttori esteri (Vdik), le immatricolazioni 2010 in Germania si attesteranno fra 2,8 e 2,9 milioni, con una contrazione che anche la Global Insight colloca attorno al milione di unità.
Francia – Prima flessione in maggio (-11,5%) dopo molti mesi positivi
Con 186.268 immatricolazioni registrate nel mese di maggio rispetto alle 210.442 del maggio del 2009 e, quindi, con una flessione dell’11,5%, il mercato francese si allinea con quelli di Italia e di Germania, contribuendo alla flessione generale della domanda continentale.
E’ la conferma che gli incentivi alla rottamazione, ridotti a 700 euro a partire dal gennaio 2010, stanno esaurendo il loro effetto, che perderà ulteriore spinta quando a luglio verranno ancora ridotti di 200 euro. Nei primi 5 mesi in Francia sono state immatricolate 971.905 vetture con una crescita del 7,2%. Secondo la Global Insight, per l’intero 2010 il mercato registrerà una flessione del 7,4%, con 2,1 milioni di immatricolazioni, oltre 160.000 in meno rispetto al 2009.
Gran Bretagna - Incentivi deboli, ma per il mercato 11° mese in attivo
In maggio, il mercato britannico ha assorbito 153.095 nuove vetture, con una crescita del 13,5%, margine che sale al 22% nel computo dei primi 5 mesi dell’anno, che hanno registrato 913.436 immatricolazioni. Il contributo degli incentivi, secondo gli analisti, è stato molto contenuto, ma sufficiente per consentire una spinta positiva alla domanda. In maggio le vendite a persone fisiche sono cresciute del 12,3%, ma un grande contributo è stato fornito dalle vendite alle flotte, che hanno registrato un notevole +16%, raggiungendo nel mese il 48,8% del mercato. La domanda di nuove auto tenderà nei prossimi mesi a rallentare sia perché il confronto sarà fatto con mesi del 2009 caratterizzati da forti volumi di vendita, sia perché il fragile andamento dell’economia nazionale suggerirà ai consumatori un periodo di riflessione. La SMMT, Associazione dei costruttori britannici, ha rivisto in aumento le proprie previsioni per il 2010, indicando un bilancio finale del mercato a 1.924.000 immatricolazioni, con una flessione del 3,6%.
Spagna – Nono mese positivo. Prosegue la spinta degli incentivi
Il “Plan 2000E” continua ad avere il suo effetto positivo sulle vendite di nuove automobili in Spagna. Anche in maggio, il mercato ha fatto registrate un notevole +44,6%, con 102.873 immatricolazioni. Per il nono mese consecutivo il mercato spagnolo registra una crescita delle immatricolazioni, dovute non solo agli incentivi, ma anche alla forte ripresa della domanda del settore del noleggio, strettamente legato alla necessità di rinnovo del parco, quasi raddoppiando i volumi dello scorso anno con un incremento del 69%. Il confronto, tuttavia, è fatto con un mese molto depresso, al di sotto del 25% rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Sono, comunque, forti i timori degli analisti, che prevedono una caduta della domanda in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo e più elevato regime IVA e della scadenza degli incentivi. Secondo l’ANIACAM, il mercato spagnolo chiuderà con 970.000 immatricolazioni, evidenziando il rischio di una ristrutturazione delle Reti di vendita, superiore alle attuali capacità di assorbimento del mercato interno.
Italia, Francia e Germania in flessione e il mercato continentale perde quota
In Europa vendute in maggio 1.164.994 nuove automobili (-8,7%).
Per il secondo mese consecutivo, il mercato europeo delle automobili ha trasmesso segnali negativi. In maggio, infatti, secondo i dati elaborati dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori europei, sono state immatricolate nei 27 mercati continentali e nei 3 dell’Efta 1.164.994 vetture, con una flessione dell’8,7% rispetto all’analogo mese dello scorso anno. Il mercato aveva già espresso una caduta in aprile (-6,9%), mentre nel cumulato dall’inizio dell’anno i dati raccolti continuavano ad essere positivi (+2,3% e 6.111.021 unità).
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

