“Questo è il risultato di una politica degli incentivi non impostata sul lungo periodo – ha commentato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – che inevitabilmente porta con se i contraccolpi degli acquisti anticipati, incidendo sulla stabilità dei singoli mercati. Riteniamo sia necessario – ha aggiunto – che si arrivi ad un’omogeneizzazione dei sostegni allo svecchiamento del parco, unica concreta misura in grado di ridurre stabilmente le emissioni inquinanti, garantendo altresì una maggiore sicurezza sulle strade, grazie alla sostituzione di auto vecchie e meno sicure di quelle odierne”.
In Italia, in novembre, le immatricolazioni sono state 145.198, con una flessione del 21,1% mentre nel cumulato degli undici mesi le immatricolazioni sono risultate 1.829.117, con una flessione dell’8,2%.
Germania – Sempre in negativo, ma la contrazione rallenta
In novembre, in Germania il mercato ha assorbito 262.262 vetture, con una contrazione del 6,2% rispetto all’analogo mese del 2009. E’ il segnale del rallentamento progressivo della flessione delle immatricolazioni rispetto allo scorso anno, quando erano in vigore dei robusti incentivi alla rottamazione. Nel bilancio dei primi 11 mesi, le 2.685.889 immatricolazioni fanno registrare una flessione del 25,2%, mostrando con più evidenza la contrazione anno su anno. Per il mese di dicembre alcuni analisti intravedono addirittura la possibilità che il mercato tedesco torni in attivo, visto che il confronto avverrà con il dicembre 2009, quando si era totalmente esaurita la spinta degli incentivi. Prosegue intanto il recupero del diesel, che ha raggiunto il 46% del totale immatricolato. Le previsioni di ripresa della domanda poggiano su due fattori significativi: il buon andamento del clima di fiducia di imprese e consumatori e la flessione del tasso di disoccupazione. Global Insight, per il 2011, stima un mercato di 3.130.000 immatricolazioni, in crescita del 9% rispetto ai 2.870.000 stimati come chiusura del 2010.
Gran Bretagna - Senza incentivi mercato in notevole contrazione (-11,5%)
Quinto calo consecutivo per il mercato britannico dopo la fine degli incentivi. In novembre le immatricolazioni sono state 139.875, con una contrazione dell’11,5%. Nel cumulato degli undici mesi permane, invece, l’attivo del 3,4%, con un immatricolato di 1.907.029 unità.
La struttura del mercato evidenzia una notevole crescita delle flotte (+6,1%) e delle società (+13,3%), con un calo notevole, per contro, delle persone fisiche (-26,3%). Il diesel continua la sua ascesa in novembre (53% di quota), mentre le vetture a basso impatto ambientale hanno registrato una forte crescita percentuale (+83,5%), ma con una assai limitata rappresentatività (1,3% di quota). L’Associazione dei costruttori (SMMT) indica una chiusura di anno a 2.030.000 unità (+1,8%), ma gli operatori ipotizzano un ritorno ai livelli ante crisi non prima di 5 anni.
Francia - Ancora una flessione a doppia cifra (-10,8%)
La totale perdita di efficacia degli incentivi scesi a 500 euro dallo scorso primo luglio si riflette in modo significativo sull’immatricolato francese, che nel mese di novembre ha chiuso con 193.913 targhe e una flessione del 10,8%. Il cumulato degli undici mesi indica 2.023.353 immatricolazioni, con una contrazione del 2,4%. Il risultato non ha sorpreso gli operatori, poiché i confronti avvengono con mesi dai volumi molto elevati per via degli incentivi. Il contesto economico francese non suscita previsioni positive poiché il tasso di disoccupazione cresce e proseguono le difficoltà di accesso al credito. Global Insight stima per l’intero anno una chiusura a 2.170.000 unità, in flessione del 4,3%. Poiché gli incentivi termineranno con la fine dell’anno, la previsione per il 2011 indica volumi al di sotto dei 2 milioni, un livello che non si registrava da più di 10 anni.
Spagna - In novembre perso un quarto del mercato
La Spagna, in novembre, ha immatricolato 64.515 vetture, con una contrazione del 25,5% rispetto alle 86.639 unità registrate nel novembre dello scorso anno. Si tratta della quinta flessione consecutiva, conseguenza della fine del Plan 2000E e dell’aumento di due punti dell’IVA a partire da luglio. Il cumulato degli undici mesi si è chiuso a 913.073 unità, in crescita del 5,9%. Gli analisti spagnoli ricordano che il risultato di novembre è il peggiore in assoluto- per lo stesso mese - dopo quelli del novembre del 1993 e del 2008. Nella disaggregazione dei dati di immatricolazione, si evidenzia il calo delle vendite ai privati, che negli ultimi 5 mesi si colloca attorno al 45% mentre sono in ripresa le immatricolazioni alle società (+13,7%) e delle aziende di noleggio, data la necessità di rinnovo del parco. L’ANIACAM stima una chiusura del 2010 con un volume non superiore alle 975.000 unità (+2,3%) e un 2011 che invece scenderà a 850.000 immatricolazioni, livello che riporta il mercato ai valori dei primi anni 90.
Finiti gli incentivi vendite in calo nei 5 grandi mercati continentali
Continua la contrazione delle immatricolazioni di auto in Europa (-6,5%).
Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna hanno tutte archiviato il mese di novembre con contrazioni più o meno pesanti, lasciando sul campo oltre 120.000 mancate vendite di autovetture e incidendo così in modo molto diretto sul mercato di novembre dell’intera Europa dei 27 Paesi dell’Unione Europea e dei 3 Paesi Efta, che – secondo quanto reso noto dall’ACEA - ha chiuso con 1.106.598 targhe, in flessione del 6,5% e con un cumulato degli undici mesi di 12.736.102 immatricolazioni e una flessione del 5,1%.
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

