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AggiornatoVen, 17 Mag 2013 12pm

15 Ott 2010

Grandi mercati europei dell'auto in flessione i valori della CO2 tornano ad aumentare

In settembre le immatricolazioni sono scese del 9,2%.

Spagna –27,3%, Italia –18,9%, Germania –17,8%, Gran Bretagna –8,9%, Francia  –8,2%: i cinque grandi mercati europei dell’automobile, che da soli valgono circa il 75% dell’intero mercato dell’Unione Europea, hanno chiuso il mese di settembre con perdite significative.

Si tratta della conseguenza della drastica fine degli incentivi al rinnovo del parco, che hanno creato una fase di stallo nelle vendite, mitigata nella sola Francia, dove è stata adottata una sorta di exit strategy con la riduzione progressiva del contributo alla rottamazione.
“Il rallentamento delle immatricolazioni, determinato dalla fine della rottamazione delle vetture con più di 10 anni di vita – spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia - ha generato un fenomeno collaterale di non secondaria importanza: i valori della CO2, che nel corso del 2009 in Italia avevano fatto registrare una riduzione di oltre 8 punti, hanno ripreso a salire, allontanandoci dall’obiettivo medio di 130 g/km, stabilito dall’Unione Europea per il 2012 e ancor più da quello di 120 g/km, fissato per il 2015”.
Nel complesso, il mercato europeo dei 27 Paesi UE più i tre dell’area Efta, secondo quanto comunicato dall’ACEA, hanno totalizzato in settembre 1.261.643 immatricolazioni, con una flessione del 9,2%, mentre nel cumulato dei primi 9 mesi del 2010 le immatricolazioni sono state 10.564.453, in flessione del 3,7%.

Germania – Perse in 9 mesi 824.000 immatricolazioni

Il mercato colpito in modo più grave dalla fine degli incentivi è senza dubbio la Germania, che in 9 mesi ha visto le immatricolazioni flettere del 27,5% con una perdita di 823.914 unità. Unica consolazione, la riduzione delle vendite di settembre registra valori meno gravi rispetto a quelli dei mesi precedenti (-17,8% e 259.748 unità). Gli analisti, in ogni modo, ritengono che ormai il peggio sia passato, conferma che viene anche dalla lievissima flessione nei 9 mesi delle immatricolazioni a privati (-1%) e la crescita in settembre degli ordini del 10%. Anche il PIL, cresciuto del 2,2% nel secondo trimestre, suggerisce un cauto ottimismo.
Il bilancio finale del 2010 porterà, comunque ad una perdita che la Global Insight stima in 1 milione di unità, con un saldo finale del mercato a 2,8 milioni di auto vendute.

Gran Bretagna – Forti timori per l’aumento dell’Iva

Il mese di settembre, tipicamente uno dei mesi più forti per via del cambio targa che in Gran Bretagna ha notevole influenza sulle decisioni di acquisto, si è chiuso con 335.246 immatricolazioni e una contrazione dell’8,9% (1.635.659 immatricolazioni nei 9 mesi, +7,8%). Si tratta del terzo mese consecutivo di flessione. L’andamento dei mesi finali dell’anno in corso, potrebbe essere influenzato dall’aumento dell’IVA, previsto dal 1° gennaio, che salirà dal 17,5 al 20%. L’impatto di tale manovra potrebbe frenare le vendite nei primi mesi del 2011, suggerendo di anticipare gli acquisti alla parte finale di quest’anno.
Secondo la SMMT, Associazione dei costruttori britannici, il mercato dovrebbe chiudere a 2.018.000 targhe, con una leggera crescita dell’1,2%.

Francia – L’exit strategy ha perso il suo effetto

Con 169.944 immatricolazioni (-8,2%), il mese di settembre, in Francia, è stato il quinto mese consecutivo di flessione, segno che il programma di uscita “morbida” dagli incentivi alla rottamazione, ridotto dal 1° luglio a soli 500 euro non sta più producendo effetti positivi sulle vendite (+0,8% in gennaio-settembre). Nella parte finale dell’anno ci si aspetta un peggioramento dei valori mensili, anche perché il confronto sarà con il periodo del 2009 più attivo sul fronte delle vendite incentivate. L’economia locale, inoltre, esprime segnali negativi, con la crescita del tasso di disoccupazione, con le difficoltà di accesso al credito e con la necessità di ridurre il debito pubblico.
Secondo Global Insight, il mercato francese chiuderà l’anno con 2.140.000 targhe e un calo del 5,7%.

Spagna – Da 20 anni mai un settembre così negativo

Il mercato spagnolo ha concluso il mese di settembre con sole 56.280 (-27,3%) immatricolazioni, facendo registrare così il peggior settembre da 20 anni a questa parte (+16,2% nei 9 mesi). La fine della rottamazione varata dal Plan 2000E e la crescita di 2 punti percentuali dell’Iva dal 1° luglio, combinate insieme, hanno creato le premesse per la forte flessione della domanda, diminuzione attesa anche per i prossimi mesi. Unico elemento positivo, la crescita delle vendite a società con un saldo attivo nel mese del 32,8%.
L’ANIACAM, Associazione degli importatori, prevede per il 2011 un immatricolato totale non superiore alle 900.000 unità.

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