Gio17052012

Aggiornato05:46:46 AM GMT

01 Dic 2010

Novembre con 145.198 immatricolazioni chiude a -21,1%. Alla fine dell'anno persi quasi 600.000 contratti

11 miliardi di fatturato in meno, lo Stato perde 2 miliardi di IVA.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che in novembre le auto nuove immatricolate in Italia sono state 145.198, con una flessione rispetto al novembre dello scorso anno del 21,1%. Nell’analogo periodo, secondo quanto comunicato congiuntamente da ANFIA e UNRAE, gli ordini raccolti sono stati circa 160.000, oltre il 20% in meno se confrontati con quelli del novembre del 2009 (negli 11 mesi la flessione è pari al 23% con circa 1.610.000 contratti).

I due dati confermano le difficoltà del mercato, ingigantite dal confronto con il periodo conclusivo degli incentivi, che aveva ovviamente accelerato in modo notevole la spinta all’acquisto nei mesi finali dello scorso anno.

“Per il secondo mese consecutivo – ha commentato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – ci troviamo di fronte addirittura a flessioni superiori al 20%, cosa che conferma la negatività in cui si sta muovendo il mercato, che a fine anno avrà lasciato sul terreno quasi 600.000 ordini, equivalenti ad un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e ad un conseguente minor gettito IVA per le casse dello Stato valutabile attorno ai 2 miliardi di euro”.

Nell’intero periodo gennaio-novembre, le immatricolazioni sono state 1.829.117, con una flessione dell’8,2%, valore contenuto solo perché nel primo trimestre del 2010 le consegne di vetture ordinate a fine 2009, ma immatricolate solo nel 2010, hanno inciso positivamente sul bilancio dell’anno, che – in linea con le previsioni UNRAE formulate già molti mesi fa – dovrebbe chiudersi con circa 1.950.000 immatricolazioni e una riduzione di oltre 200.000 unità rispetto alle circa 2.160.000 dell’intero 2009.

Per l’anno a venire non ci sono segnali di una chiara inversione di tendenza: “il quadro macroeconomico, quello europeo ed ancora di più quello italiano, infatti - sottolinea Filipponi - esprime valori in termini di andamento del PIL, di propensione all’acquisto e di fiducia dei consumatori, solo marginalmente migliori di quelli registrati negli ultimi tempi, e ciò si ripercuoterà fatalmente sull’acquisto di un bene così importante quale è l’automobile”.

Quanto, infine, al mercato dell’auto usata, i dati ministeriali fanno emergere una tendenza positiva (+6%), conseguenza dei 418.239 passaggi di proprietà, comprensivi delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale). Negli 11 mesi la crescita è dell’1,5% con 4.131.468 vetture trasferite.

La complessa situazione di mercato, in un contesto economico così delicato, ha indotto l’UNRAE ad una più approfondita analisi e valutazione dei fenomeni collegati ai vari elementi che compongono la struttura della domanda: motorizzazioni, segmenti e tipologia di carrozzeria, acquisti dei privati, delle aziende e dei noleggi, nonché l’andamento delle macro regioni in cui è suddivisa l’Italia (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e isole). Tale analisi e relativi dati saranno oggetto di un ulteriore comunicato stampa ad hoc, che verrà diffuso dall’UNRAE nei prossimi giorni.

AZIENDE ASSOCIATE

unraeL'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. Clicca qui per visualizzare l'elenco delle Aziende Associate

SOTTOSCRIVI LA NOSTRA NEWSLETTER

splash