“Queste notevoli flessioni, che comunque fotografano un andamento non positivo – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere che operano in Italia – sono amplificate anche dal confronto con un numero molto elevato di immatricolazioni realizzate nel corso della parte finale dello scorso anno, grazie alla spinta degli incentivi in scadenza con la fine del 2009. Resta il fatto – sottolinea Filipponi – che il mercato 2010 rimarrà al di sotto dei 2 milioni, come ampiamente previsto già da molti mesi dagli analisti della nostra Associazione”.
Nonostante tale situazione di oggettiva difficoltà, un ruolo importante hanno avuto le Case estere, grazie alla loro capacità di rinnovare i prodotti e di proporre la continua crescita dell’offerta tecnologica in fatto di sicurezza e di ecologia, fattori che hanno comunque attratto molti consumatori.
Solo in termini di riduzione delle emissioni di CO2, ricordiamo gli sforzi delle Case automobilistiche per soddisfare l’obiettivo, indicato per il 2012 dall’Unione Europea, di 130 g/km. Secondo le elaborazioni dell’UNRAE, l’emissione media ponderata calcolata sulle nuove immatricolazioni nel 2008 era pari a 144,8 g/km, scesa nel 2009 a 136,6 e a 131,8 nel primo trimestre di quest’anno, per risalire nel periodo aprile-ottobre a 134,2 g/km, dopo la scadenza del programma di incentivazione al rinnovo del parco.
“E’ evidente – prosegue il Direttore Generale dell’UNRAE – che soltanto un programma strutturale e pluriennale di rinnovo del parco, che in Italia è costituito ancora da quasi 14 milioni di vetture con oltre 10 anni, può garantire il raggiungimento degli obiettivi europei”.
Passando al consuntivo dei primi 10 mesi del mercato, le immatricolazioni hanno raggiunto le 1.683.119 unità, con una flessione del 6,95% rispetto alle 1.808.905 dello scorso anno.
Gli ordini dichiarati nel mese di ottobre, secondo quanto è emerso da un primo scambio di informazioni fra ANFIA ed UNRAE, hanno evidenziato una flessione di oltre il 20% con 160.000 unità, un valore mai così basso da quando, nel 1998, si raccolgono informazioni sui contratti stipulati (così come le immatricolazioni hanno registrato il livello più basso dal 1995). Nel cumulato gli ordini sono stati nel complesso circa 1.448.000, -23% rispetto all’analogo periodo del 2009.
Disaggregando le immatricolazioni, in ottobre si rileva il continuo calo degli acquisti da parte dei privati (-35,1%), con la perdita di quasi 7 punti di quota al 70,7% ed il recupero degli acquisti da parte delle società (+4,6%), che hanno guadagnato in termini di rappresentatività sul mercato i punti persi dalle persone fisiche. Calano nel mese, inoltre, anche le immatricolazioni delle vetture da noleggio (-23,5%).
Il diesel prosegue la sua corsa portandosi sui livelli di 2 anni e mezzo fa (maggio 2008) al 51% del mercato (rispetto al 39% dell’ottobre 2009), le vetture a benzina si posizionano in crescita al 38,6%, mentre quelle a basso impatto ambientale continuano la frenata, perdendo oltre 16 punti di rappresentatività e posizionandosi al 10,4%.
Infine, per quanto riguarda l’usato, secondo il Ministero i passaggi di proprietà (al lordo delle minivolture, i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) in ottobre sono stati 405.331, con una flessione dell’1,6%. Nei primi 10 mesi, il mercato dell’usato mantiene un leggero attivo (+1%) con 3.713.229 unità.
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

