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17 Mag 2011

Grandi mercati in affanno, tiene solo la Germania. L'Europa dell'auto in aprile ha chiuso in passivo

Nei 27 Paesi UE più Efta 1.128.327 nuove immatricolazioni (-3,8%)

Nel mese di aprile in Europa sono state immatricolate 1.128.327 vetture, con una flessione del 3,8% rispetto all’aprile del 2010. I dati, elaborati dall’ACEA, l’Associazione che rappresenta i costruttori di veicoli in Europa, registrano per i primi 4 mesi dell’anno 4.820.870 vetture, con una contrazione del 2,4%. Dei 5 grandi mercati che rappresentano nel complesso il 71% delle vendite continentali, 4 hanno chiuso il mese con risultati negativi: Spagna -23,3%, Francia -11,1%, Regno Unito -7,4%, Italia -2,2%. La sola Germania ha chiuso in attivo, consuntivando un debole +2,6%, primo incremento a una sola cifra registrato quest’anno.

 “Il mercato europeo dell’automobile – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere presenti in Italia – riflette l’andamento dell’economia generale. Ormai da mesi ci troviamo a dover registrare a livello continentale una disoccupazione in crescita, un Pil che rallenta, un tasso di inflazione in fibrillazione e di conseguenza un costo del denaro in continuo aumento. Tutti fenomeni che si riflettono sull’automobile, colpita anche dall’incremento del prezzo del petrolio e – in Italia – dalle nuove misure fiscali che aggravano il già pesante fardello che poggia sulle spalle dell’automobilista italiano, che nel solo 2009 ha versato nelle casse dello Stato oltre 67 miliardi di euro”.

“In questo quadro non esaltante – aggiunge Filipponi – si inserisce nel nostro Paese anche il problema del rinnovo del parco circolante, che ha ridotto il suo ricambio, come reso noto dall’ACI che segnala una forte contrazione del numero delle vetture radiate dalla circolazione (il livello più basso degli ultimi 10 anni), incidendo negativamente sul rapporto tra automobile e ambiente, sulla sicurezza stradale e sulla bolletta energetica”.

Ricordiamo che – anche sulla base dei risultati di questa prima parte dell’anno – il Centro Studi UNRAE ha ridotto la previsione di immatricolazioni di nuove vetture sul mercato italiano 2011 a 1.810.000 unità, oltre 150.000 in meno rispetto allo scorso anno. 

Germania – In aprile primo incremento ad una sola cifra (+2,6%)

Rallenta la crescita delle vendite in Germania, dopo un primo trimestre caratterizzato da incrementi a doppia cifra. In aprile sono state immatricolate 266.251 vetture (+2,6%), che portano il totale del quadrimestre a 1.029.654 unità (+10,7%). Il volume di aprile è comunque molto al di sotto della media degli ultimi 5 anni precedenti gli incentivi. In forte incremento, comunque, la domanda di vetture diesel (+28%) e di vetture a basso impatto ambientale (+30% nei 4 mesi). Si registra, inoltre, una crescita del clima di fiducia, una ripresa dei consumi privati e una riduzione del tasso di disoccupazione, fenomeni che pongono la Germania in posizione diversa rispetto agli altri principali mercati continentali. Secondo Global Insight, il mercato tedesco chiuderà l’anno con 3.140.000 immatricolazioni e una crescita del 7,7%.

Francia – Dopo un buon trimestre iniziale, primo calo a doppia cifra (-11,1%)

In aprile, il mercato francese ha assorbito 169.757 vetture, con una contrazione dell’11,1%. E’ la prima flessione dell’anno, dopo un buon trimestre iniziale, favorito dalla forte raccolta di ordini incentivati di fine 2010 e dal contestuale sostegno all’acquisto offerto dalle Case. Nei primi 4 mesi, il mercato francese ha registrato 817.211 immatricolazioni, in aumento del 4%. Prosegue, intanto, la crescita delle vetture a basso impatto ambientale, quelle con emissioni inferiori ai 110 g/km che hanno registrato una quota del 31%, più che doppia rispetto a quanto totalizzato l’anno prima. L’Associazione dei Costruttori francesi (CCFA) stima, per il 2011, una flessione di fine anno dell’8%, migliorata rispetto al -10% indicato in precedenza. 

Spagna – Decimo mese consecutivo di flessione (aprile -23,3%)

Il mercato spagnolo non accenna a riprendersi e incamera il decimo risultato negativo consecutivo, chiudendo il mese di aprile con 71.808 immatricolazioni e una flessione del 23,3%. Nei primi 4 mesi del 2011 le immatricolazioni ammontano a 279.960, con una contrazione del 26,3% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In aprile le immatricolazioni a persone fisiche hanno registrato il minimo storico negativo (-52,9%) con circa 30.000 unità, mentre buone performance hanno totalizzato noleggio (+75,5%) e vendite a società (+13,3%), conseguenze del buon andamento della stagione turistica e del rinnovo delle flotte. Tasso di disoccupazione in crescita (ora al 21,3%), incremento dei tassi di interesse ed aumento dell’inflazione (ora al 3,7%) incidono fortemente sulla propensione all’acquisto da parte dei consumatori. L’ANIACAM, Associazione delle Case estere, prevede per il 2011 non oltre 870.000 immatricolazioni, con una flessione dell’11% rispetto allo scorso anno.

Gran Bretagna – In flessione aprile (-7,4%) e quadrimestre (-8,5%)

Il mercato britannico non dà segnali di risveglio. Al contrario, registra il decimo risultato negativo consecutivo, con un aprile chiuso con 137.746 immatricolazioni (-7,4%), mentre nel quadrimestre le vetture vendute ammontano a 696.082, in contrazione dell’8,5%. Prosegue la flessione delle immatricolazioni a privati (-23,5% nel mese, -19,6% nel quadrimestre), con una quota che scende dal 47,3% di un anno fa al 39,1% attuale. Recuperano le flotte (+6,5%) e le società (+12,2%). Il diesel, dal canto suo, continua a crescere arrivando al 52,7% di quota rispetto al 45,5% di un anno prima. Il mercato è influenzato negativamente dalla difficile situazione macroeconomica frutto dell’incremento dell’IVA, delle misure di contenimento fiscale, dell’aumento del tasso di disoccupazione, della crescita dell’inflazione. Secondo la SMMT (l’Associazione dei costruttori e distributori), il mercato britannico chiuderà l’anno con 1.930.000 immatricolazioni (-5%).

Per consultare le immatricolazioni di autovetture in Europa di aprile clicca qui

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