UNRAE: neo-presidente, auto sia priorità Governo

Intervista ANSA al Presidente UNRAE Jacques Bousquet
di Graziella Marino
ROMA - ''Il mercato dell'auto, in Italia, e' in crisi nera, stiamo vivendo livelli che non si vedevano dal 1993-1996 e secondo gli osservatori bisognera' attendere almeno quattro anni prima di tornare ai livelli di mercato pre-crisi.
''Abbiamo quindi il nostro peso'', sottolinea all'ANSA Bousquet, presidente di Renault Italia da gennaio 2009. Un peso che l'Unrae vuole utilizzare per ''far tornare l'auto tra le priorita' del Governo italiano, che da inizio 2010 si e' disinteressata del settore a causa della percezione, probabilmente errata, che il costruttore nazionale abbia minore interesse al sostegno del suo mercato domestico''. Per il neo-presidente dell'Unrae questo atteggiamento, in un momento di crisi strutturale come questo, ''e' molto pericoloso'', perche' abbandonando un settore che ''vale quasi il 12% del Pil italiano si rischia un disastro occupazionale''. Non solo infatti il mercato del nuovo scendera' quest'anno a 1,8 milioni di immatricolazioni, ma ''sono ai minimi termini anche l'usato e i veicoli commerciali e ora anche il post-vendita. Per la prima volta nel 2010 - evidenzia Bousquet - la spesa media per manutenzione presso le officine e' calata dell'1-2%. E questo rischia di avere un impatto enorme sulle reti dei concessionari e sulle officine indipendenti''.
Tutto questo i costruttori ''devono farlo capire al Governo ed ottenere un sostegno strutturale di medio-lungo termine''. Il tutto, ovviamente, ''tenendo conto delle esigenze di rigore del bilancio pubblico''. Per vincere questa partita pero' e' indispensabile il gioco di squadra tra i protagonisti della filiera, che spesso e' mancato negli anni passati. Quindi, una delle prime cose che il neo-presidente si ripromette di fare e' ''incontrare i costruttori nazionali dell'Anfia, insieme ai quali, e unitamente ai concessionari di Federauto, mettere a punto una strategia comune che lasci da parte gli interessi particolari. Sono certo - precisa Bousquet - che con l'Anfia non avremo alcuna difficolta'. Risollevare il mercato e' interesse comune. Altrimenti affondiamo tutti''.
Questa azione congiunta, che ''andra' aiutata da una incisiva azione di lobby e una maggiore presenza sulla stampa'', dovra' basarsi su due misure, ''da adottare insieme per sostenere proprio i due segmenti maggiormente in crisi'': ''le agevolazioni fiscali alle vetture aziendali, a sostegno delle auto di lusso, e gli incentivi all'acquisto di vetture a basso impatto ambientale, che aiutano il segmento delle 'piccole'''.
In questo caso, per Bousquet il Governo dovrebbe ''sostenere l'acquisto di tutte le diverse soluzioni tecniche adottate dalle case, dall'elettrico, all'ibrido, al metano, al gpl, adottando pero' degli incentivi modulari, inversamente proporzionali alle emissioni di Co2''. Secondo Bousquet questa soluzione ''darebbe impulso anche ad altre filiere economiche, dalle imprese che producono colonnine di ricarica delle vetture elettriche, a quelle che fanno i kit di Gpl o le infrastrutture delle stazioni di metano. E questo farebbe crescere anche l'occupazione''.
L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

