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17 Giu 2011

La Germania traina l'Europa dell'automobile ma la crisi economica frena ancora la crescita

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Ed in Italia anche a giugno continua il trend negativo degli ordini

Il mercato europeo dell’auto procede a macchia di leopardo e nell’insieme sembra riprendere quota. Nel mese di maggio, infatti – secondo quanto comunicato dall’ACEA – le immatricolazioni dei 25 mercati UE più i tre Efta hanno evidenziato una crescita del 7,6% rispetto allo scorso anno. Dei 5 grandi mercati continentali, che registrano oltre il 70% di tutte le vendite europee, tre hanno chiuso il mese di maggio con risultati positivi (Germania +22%, Francia +6,1%, Italia +3,6%), mentre due hanno lasciato sul terreno nuove perdite (Spagna -23,3%, Gran Bretagna -1,7%).

In particolare, il mercato tedesco ha ripreso ulteriore vigore, trainando l’intera Europa. Il risultato positivo registrato in Italia (170.603 immatricolazioni) non deve invece trarre in inganno, perché il basso livello degli ordini raccolti dalle Reti di vendita negli ultimi due mesi trasmette forti segnali di debolezza.

“Dopo l’aprile fortemente negativo, infatti, anche lo scorso maggio, con meno di 158.000 ordini, ha fatto registrare in Italia il valore più basso, per lo stesso mese, dal 1998 e, purtroppo, giugno è iniziato nello stesso modo – sottolinea Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere operanti nel nostro Paese”. “Sono livelli difficilmente sostenibili dall’intera filiera dell’automobile, a cominciare dalle Concessionarie – prosegue Filipponi – ed anche l’Erario si deve preoccupare di questa situazione, in quanto sta incassando dal settore oltre 1 miliardo e mezzo di Iva in meno di quanto era abituato a ricevere”.

Germania – Bene la domanda a maggio: 304.543 targhe, +22%

Il mercato tedesco continua a viaggiare su ritmi molto sostenuti, a prescindere anche dai confronti con i mesi dello scorso anno, caratterizzati dalla fine degli incentivi statali. Con 304.543 immatricolazioni, in maggio il mercato tedesco registra una crescita del 22%, mentre nei primi 5 mesi le immatricolazioni di 1.334.197 vetture portano ad un saldo attivo del 13,1%. Il Paese gode di una situazione macroeconomica generale positiva, che si esprime dunque anche attraverso il mercato dell’automobile. In maggio, hanno fatto registrare valori sopra la media le vendite a società, mentre prosegue la marcia del diesel. Considerando la commercializzazione di nuovi importanti prodotti - che tradizionalmente verranno anche lanciati in occasione del Salone dell’auto di Francoforte - appare attendibile la previsione della Global Insight che indica per il 2011 una crescita del 7,7% con 3.140.000 immatricolazioni. Ricordiamo che la Germania, in Europa, è il Paese che sta esprimendo un’elevata performance economica, con una stima del Pil a +3,5%, che fa seguito all’analogo valore registrato nel 2010.

Francia – Finiti gli incentivi, il mercato tiene: 197.701 targhe, +6,1%

Con la fine degli incentivi nel 2010, dopo il forte flusso di consegne nel primo trimestre dovuto agli ultimi ordini raccolti a fine anno, si temeva una flessione della domanda, cosa che è avvenuta solo nel mese di aprile. In maggio, non senza qualche sorpresa da parte degli analisti, il mercato francese ha registrato, con 197.701 immatricolazioni, una crescita del 6,1%, dovuta anche ai tre giorni lavorativi in più del maggio di quest’anno. Nel cumulato dei primi 5 mesi l’incremento è del 4,4%, con 1.014.912 targhe. Prosegue, intanto, la crescita delle immatricolazioni di vetture con bassi livelli di emissioni di CO2. Nel primo quadrimestre, quelle con valori inferiori ai 110 g/km hanno rappresentato il 31% del totale, più del doppio rispetto all’anno precedente. L’Associazione dei Costruttori (CCFA) per il 2011 prevede un mercato in flessione dell’8%, più negativa la previsione di Global Insight, che si colloca su un -10%, a poco più di 2.000.000 di immatricolazioni.

Spagna - Maggio -23,3% undicesimo calo consecutivo

Il mercato spagnolo dell’auto, riflettendo la condizione economica generale del Paese, continua a registrare risultati negativi. In maggio la flessione del 23,3% con 78.870 immatricolazioni è l’undicesimo risultato negativo consecutivo. Nei primi 5 mesi, le immatricolazioni ammontano a 358.830 unità, con una contrazione del 25,7%. Analizzando i diversi canali di vendita, si registra il forte calo degli acquisti di persone fisiche, in flessione del 45,4% in maggio e del 47,7% nei 5 mesi. Prosegue, di contro, il buon andamento delle vendite alle società (+12,3%) e del noleggio (+4,5%). L’Associazione dei Costruttori spagnoli evidenzia come il consumatore spagnolo sostenga oggi, per l’acquisto dell’auto, uno sforzo economico inferiore del 5% rispetto a 5 anni fa, pur in presenza di prodotti tecnologicamente migliori. L’ANFAC, inoltre, afferma che occorre un programma di rinnovo del parco circolante, formato per il 40% da vetture con più di 10 anni. L’Associazione delle Case estere (ANIACAM), dal canto suo, indica in 850.000 unità la previsione del mercato spagnolo 2011, con una contrazione del 14% rispetto al già basso risultato dello scorso anno.

Gran Bretagna – Continua la caduta del mercato, -1,7% in maggio

Anche per la Gran Bretagna quello di maggio è l’undicesimo risultato negativo consecutivo. Nel mese, infatti, le 150.431 immatricolazioni hanno fatto registrare una flessione dell’1,7% rispetto al maggio dello scorso anno. Nel cumulato dei 5 mesi, le immatricolazioni risultano 846.513 con una diminuzione del 7,3%. Con l’inflazione che continua a erodere i salari, con l’elevato tasso di disoccupazione e con il basso clima di fiducia dei consumatori, lo scenario per il mercato dell’auto non può essere diverso. Si registra, infatti, un progressivo ridimensionamento della domanda dei privati, che in maggio ha perso il 15,3% con una quota scesa di 6,5 punti al 40,5%, mentre nei 5 mesi la flessione è addirittura del 18,9%. Prosegue - comunque - la corsa del diesel, al 52,9% di quota nel mese e con una crescita in volume del 10,7%. La SMMT, Associazione dei Costruttori britannici, ritiene che il mercato si stabilizzerà nel terzo trimestre, chiudendo l’anno a 1.930.000 immatricolazioni, in flessione del 5%.

Per consultare le immatricolazioni di autovetture in Europa di maggio clicca qui

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