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15 Lug 2011

I 5 grandi mercati chiudono in negativo e l'Europa in Giugno va in rosso (-8,1%)

La prima metà di luglio in Italia fornisce indicazioni ancora peggiori

Nel mese di giugno, secondo i dati diffusi dall’ACEA, in Europa (27 Paesi + Efta) sono state vendute 1.272.904 vetture, in contrazione dell’8,1% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, quando le consegne ammontarono a 1.385.815. La chiusura del mese in negativo si è concretizzata a seguito dei deludenti risultati fatti registrare dai cinque grandi mercati continentali: Francia 210.236 immatricolazioni, -12,6%; Germania 288.382, -0,3%; Italia 168.832, -1,7%; Spagna 83.385, -31,4%; Gran Bretagna 183.125, -6,2%. Nel cumulato del primo semestre, l’Europa nel suo complesso ha fatto registrare 7.350.534 immatricolazioni, in flessione dell’1,8%.

“Giugno è stato chiaramente negativo in tutta Europa – ha commentato Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti in Italia. Per quanto riguarda l’Italia, poi, la flessione rispetto allo scorso anno appare contenuta solo perché il confronto è con un mese che, a sua volta, si posizionò ai livelli più bassi degli ultimi 14 anni”. “La prima metà di luglio – prosegue Filipponi – soprattutto in termini di nuovi contratti acquisiti, è ancora peggiore. E’ chiaro – conclude il Direttore Generale – che il nostro Paese non potrà avere una ripresa economica, con un mercato dell’auto su questi livelli”. 

Germania – Flessione momentanea, dovuta alle festività

Gli operatori tedeschi indicano nel sommarsi di numerose festività la ragione della lieve flessione registrata dal mercato di giugno, che ha chiuso con 288.382 immatricolazioni e un -0,3%. L’andamento generale della domanda rimane in buona salute, con una florida situazione macroeconomica e un conseguente costante aumento del clima di fiducia di consumatori e imprese. Nel primo semestre, infatti, le immatricolazioni globali hanno registrato un incremento del 10,5% (1.622.579 unità) ed, in particolare, quelle a privati un aumento del 7,5%. Prosegue poi la crescita del diesel, al 46% di quota e un incremento del 26% nei confronti dell’analogo semestre dello scorso anno. Secondo Global Insight, il mercato tedesco consuntiverà a fine anno 3.140.000 immatricolazioni, con un positivo +7,7%.  

Francia – Calano le vendite, crescono le motorizzazioni ecologiche

Nel mese di giugno, in Francia, le 210.172 immatricolazioni hanno fatto registrare una flessione del 12,6%. Nel semestre le targhe consegnate sono state 1.225.084, in crescita dell’1%. Gli ultimi tre mesi sono stati caratterizzati da un andamento altalenante che, comunque, ha consentito la chiusura del primo semestre in leggero attivo. In questo quadro, si registra la continua crescita delle immatricolazioni di auto con bassi livelli di emissioni di CO2. Nel primo semestre, infatti, quelle con valori inferiori ai 110 g/km hanno costituito una quota del 30% rispetto al 14,2% di un anno fa. L’Associazione dei Costruttori (CCFA) stima una chiusura di anno in flessione dell’8%, a 2.080.000 targhe, in linea con la media degli ultimi cinque anni precedenti l’introduzione degli incentivi.  

Gran Bretagna – In giugno dodicesima flessione consecutiva

Il mercato britannico continua a non dare segni di recupero, collezionando – anzi – nel mese di giugno il dodicesimo risultato negativo consecutivo: 183.125 immatricolazioni e una flessione del 6,2%. Nel primo semestre il mercato ha registrato 1.029.638 targhe, con una contrazione del 7,1%. Il mercato dei privati, in giugno, è sceso al 39,7% di quota, perdendo il 13,8% e portando la flessione dei privati nel primo semestre al 18,1%. La domanda è stata sostenuta dal mercato delle flotte, che ha chiuso il mese con un +2% e una rappresentatività del 56%. Nel semestre questa fascia di mercato ha consuntivato il 52% di quota, in crescita del 3,4%. Fra le motorizzazioni, in aumento continuo la domanda di diesel, salita al 49,9% di quota nel mese e al 50% nel semestre. La SMMT, Associazione dei Costruttori britannici, ritiene che il mercato si stabilizzerà nel terzo trimestre, andando poi a chiudere l’anno con 1.930.000 immatricolazioni, in flessione del 5%.

Spagna – Il risultato peggiore mai registrato per il mese di giugno

L’andamento del mercato spagnolo ritrae alla perfezione le forti difficoltà che hanno colpito l’economia del Paese. Le 83.385 immatricolazioni hanno fatto registrare in giugno una flessione del 31,4% e nell’intero semestre il mercato ha perso il 26,8%. Il risultato di giugno è il peggiore mai registrato per questo mese in Spagna. La forte caduta della domanda ha colpito in particolare le persone fisiche (-48,3%), ma flettono anche società (-9,8%) e noleggio (-6,9%), soprattutto a causa di una preoccupante difficoltà di accesso al credito (conseguenza della difficile situazione finanziaria del paese), che colpisce in modo particolare le società. Secondo L’ANFAC, Associazione dei Costruttori spagnoli, il parco circolante ha subito un notevole invecchiamento, passando, come età media, da 8 a 10 anni. Dal canto suo l’ANIACAM, Associazione delle Case estere, per l’intero 2011 prevede 850.000 immatricolazioni, con una flessione del 14% rispetto allo scorso anno.

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