Tutto ciò è il risultato anche di una critica situazione macroeconomica generale. Nel nostro Paese, infatti, dopo la forte caduta del 2009, la crescita economica è in stallo da tre trimestri, frenando nel 1° del 2011 ad un modesto +0,1%. La previsione per l’intero anno – già contenuta intorno all’1% - dovrà essere molto probabilmente rivista al ribasso, a seguito degli effetti sui consumi e sugli investimenti della recente manovra economico-finanziaria.
I consumi delle famiglie hanno rallentato, condizionati dall’accelerazione dell’inflazione e dall’incerto andamento del mercato del lavoro. “In particolare, gli acquisti per l’automobile – prosegue Filipponi - sono scesi nei primi 6 mesi di questo anno, secondo le rilevazioni del nostro Centro Studi, del 15,7%, passando dai 14,2 miliardi di euro dello stesso periodo del 2010 ai 12 attuali, una percentuale superiore alla flessione complessiva del mercato”. “La situazione – aggiunge il Direttore Generale - risulta ancora più grave se si tiene conto che sulle famiglie pesano i crescenti costi di gestione dell’autovettura: carburanti, assicurazioni, pedaggi e fiscalità”.
Il mercato dell’auto nel periodo gennaio-luglio, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha evidenziato una flessione del 12,7% e 1.151.146 unità vendute, rispetto alle 1.319.282 di un anno fa. L’andamento degli ordini acquisiti, inoltre, secondo le prime rilevazioni di UNRAE e ANFIA, ha registrato nel mese un calo del 5% - sul già basso livello dello scorso anno - con circa 123.000 contratti, che ridimensiona ulteriormente un contenuto portafoglio di ordini inevasi.
“L’elevata incertezza del quadro economico e il basso livello degli ordini – sottolinea il Direttore Generale – ci inducono a confermare per l’anno 2011 la nostra previsione di 1,8 milioni di autovetture immatricolate, che a suo tempo veniva considerata molto prudenziale da buona parte degli operatori e analisti del settore”. “Un trend di questo tipo – conclude Filipponi - difficilmente potrà essere modificato anche nel prossimo anno, senza un chiaro programma di intervento a sostegno dell’economia”.
Tornando al mercato di luglio, i privati hanno evidenziato ancora una flessione del 14,3%, scendendo al 65,7% di quota di mercato, mentre crescono le società, che recuperano quasi tre punti di rappresentatività, portandosi al 19,4% del totale. Pur se in flessione in termini di volumi, il noleggio conferma nel mese la quota di mercato di un anno fa del 14,9%. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale (quasi 6 punti in più di un anno fa), mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%).
Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010.
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L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

