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01 Ago 2011

Il mercato italiano torna indietro di 28 anni. In luglio vendute solamente 137.442 auto nuove

Era dal 1983 che non si registrava nel 7° mese un immatricolato così basso

In linea con la previsione diffusa nei giorni scorsi dall’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, il mese di luglio ha registrato un’ulteriore brusca frenata (-10,7%), con appena 137.442 immatricolazioni di autovetture, il livello più basso - per questo stesso mese – dal lontano 1983, quando furono vendute 127.193 vetture. “Basti pensare – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE - che durante la profonda crisi degli anni 1993-1996, quando il mercato automobilistico italiano fece registrare immatricolazioni complessive annue intorno a 1,7 milioni di autovetture, il mese di luglio non si è mai posizionato su livelli così bassi”.

 

Tutto ciò è il risultato anche di una critica situazione macroeconomica generale. Nel nostro Paese, infatti, dopo la forte caduta del 2009, la crescita economica è in stallo da tre trimestri, frenando nel 1° del 2011 ad un modesto +0,1%. La previsione per l’intero anno – già contenuta intorno all’1% - dovrà essere molto probabilmente rivista al ribasso, a seguito degli effetti sui consumi e sugli investimenti della recente manovra economico-finanziaria.

I consumi delle famiglie hanno rallentato, condizionati dall’accelerazione dell’inflazione e dall’incerto andamento del mercato del lavoro. “In particolare, gli acquisti per l’automobile – prosegue Filipponi - sono scesi nei primi 6 mesi di questo anno, secondo le rilevazioni del nostro Centro Studi, del 15,7%, passando dai 14,2 miliardi di euro dello stesso periodo del 2010 ai 12 attuali, una percentuale superiore alla flessione complessiva del mercato”. “La situazione – aggiunge il Direttore Generale - risulta ancora più grave se si tiene conto che sulle famiglie pesano i crescenti costi di gestione dell’autovettura: carburanti, assicurazioni, pedaggi e fiscalità”.

Il mercato dell’auto nel periodo gennaio-luglio, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha evidenziato una flessione del 12,7% e 1.151.146 unità vendute, rispetto alle 1.319.282 di un anno fa. L’andamento degli ordini acquisiti, inoltre, secondo le prime rilevazioni di UNRAE e ANFIA, ha registrato nel mese un calo del 5% - sul già basso livello dello scorso anno - con circa 123.000 contratti, che ridimensiona ulteriormente un contenuto portafoglio di ordini inevasi.

“L’elevata incertezza del quadro economico e il basso livello degli ordini – sottolinea il Direttore Generale – ci inducono a confermare per l’anno 2011 la nostra previsione di 1,8 milioni di autovetture immatricolate, che a suo tempo veniva considerata molto prudenziale da buona parte degli operatori e analisti del settore”. “Un trend di questo tipo – conclude Filipponi - difficilmente potrà essere modificato anche nel prossimo anno, senza un chiaro programma di intervento a sostegno dell’economia”.

Tornando al mercato di luglio, i privati hanno evidenziato ancora una flessione del 14,3%, scendendo al 65,7% di quota di mercato, mentre crescono le società, che recuperano quasi tre punti di rappresentatività, portandosi al 19,4% del totale. Pur se in flessione in termini di volumi, il noleggio conferma nel mese la quota di mercato di un anno fa del 14,9%. Prosegue, inoltre, la corsa del diesel al 56,3% del totale (quasi 6 punti in più di un anno fa), mentre rimane stabile la rappresentatività delle vetture a benzina (38,2%).

Il mercato dell’usato, infine, ha registrato in luglio una flessione del 3,3%, con 381.257 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture. Nei primi 7 mesi di questo anno le 2.784.736 unità trasferite segnano una crescita del 3,6%, rispetto alle 2.688.976 dello stesso periodo del 2010.

Per consultare le tabelle nella sezione dei Dati Statistici clicca qui

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