Sab25052013

AggiornatoVen, 17 Mag 2013 12pm

01 Set 2011

L'auto sempre in retromarcia: a fine agosto mercato a -12% e crollo degli ordini, mai così male dal 1998

Continuano a calare fiducia delle famiglie e decisioni di acquisto di beni durevoli

Il mercato italiano delle autovetture archivia in agosto un risultato sostanzialmente in linea con il depresso andamento dello scorso anno. Le 70.307 immatricolazioni comunicate oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, evidenziano una crescita di appena l’1,5% rispetto all’agosto di un anno fa che, a sua volta, aveva registrato una flessione di oltre il 19% rispetto all’anno precedente. Dopo i primi otto mesi, in Italia le vendite di automobili registrano, con 1.222.431 unità, un calo del 12% ed a rendere ancora più pesanti le prospettive è anche la raccolta di ordini, che con poco meno di 70.000 contratti (-3%) registra il valore più basso, per lo stesso mese, degli ultimi 13 anni.

Il quadro statistico del mercato dell’auto è lo specchio della crisi dei consumi e, più in generale, dell’indebolimento dell’attività economica globale che continua a manifestare persistenti segnali al ribasso. La crescita economica per il 2011, infatti, è stata rivista in questi giorni dal Fondo Monetario Internazionale ulteriormente in diminuzione (+0,8% nel totale anno), tendenza segnalata dall’UNRAE già nel mese di luglio. Anche le ultime valutazioni dell’Istat sul clima di fiducia dei consumatori hanno espresso in agosto un peggioramento complessivo, marcatamente accentuato – in particolare - per i giudizi sulla situazione economica del Paese e per quelli sulla convenienza all’acquisto immediato di beni durevoli, dei quali l’auto è parte fondamentale.

“In un momento di forte debolezza come questo - afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia - il settore manifesta particolare apprensione per la Manovra-bis in discussione in questi giorni in Parlamento. E’ più che evidente – prosegue Filipponi – che l’automobile non può farsi carico di ulteriori appesantimenti fiscali, considerando quelli che già gravano sulle famiglie italiane in termini di assicurazioni, carburanti e imposizioni tributarie. In tal senso - conclude il Direttore Generale - l’UNRAE è intervenuta sul Governo e sulle Commissioni parlamentari competenti per chiedere l’abrogazione della recente disposizione relativa all’Imposta Provinciale di Trascrizione che costituisce, non solo un pesante aggravio per gli automobilisti - in quanto, di fatto, raddoppia la misura di questa imposta per le auto nuove e usate – ma anche una discriminazione, considerato che si applica soltanto ai residenti nelle provincie delle regioni a statuto ordinario”.

Le preoccupazioni per lo stato di salute del settore, poi, vengono confermate anche dagli ultimi dati Istat sull’inflazione, che in agosto ha registrato un forte incremento (+2,8%), determinato - in particolare - dai crescenti aumenti dei prezzi dei carburanti, che hanno segnato per la benzina un +1,1% su base mensile e un +16% su base annua e per il gasolio, rispettivamente +1,4% e +20,3%.

Tornando all’analisi della struttura del mercato, le famiglie - con una quota di mercato del 71,1% - hanno registrato nel mese un andamento in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, così come le immatricolazioni alle aziende, attestatesi ad una quota del 18%. Scende nel mese, invece, di circa un punto la rappresentatività delle immatricolazioni di autovetture destinate al noleggio (10,9% di quota).

Infine, il mercato dell’usato ha registrato in agosto un incremento del 12,3% e 257.087 passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture. Nel periodo gennaio-agosto la crescita è del 4,2% con 3.041.823 vetture trasferite, rispetto alle 2.917.998 di un anno fa.

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