Nell’insieme dei primi 9 mesi le immatricolazioni in Europa hanno raggiunto 10.461.138 unità, ancora in flessione dello 0,8%.
“Le differenze tra i principali mercati – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – riflettono senz’altro situazioni macroeconomiche non omogenee, ma anche un’attitudine diversa nei confronti dell’automobile da parte dei governi nazionali e di molte realtà locali”. “In questo quadro – prosegue Filipponi – è evidente che il segno fortemente negativo dell’Italia sia dovuto anche ad una fiscalità sempre più penalizzante per l’automobilista: nuova IPT, IVA al 21%, incremento delle imposte sulle assicurazioni, due aumenti delle accise sui carburanti e il superbollo per le auto di maggiore potenza, solo per citare le misure di questo ultimo anno”.
“I risultati di settembre – conclude il Direttore Generale – confermano come difficilmente il mercato italiano a fine anno farà registrare più di 1.750.000 immatricolazioni, ed è chiaro che – dato il peso dell’automobile nell’economia del nostro Paese - è arduo immaginare che l’Italia possa uscire dall’attuale crisi, senza misure a sostegno del mercato automotive nel suo complesso, rivolte sia alle famiglie che alle aziende”.
Germania – Bene ordini (+13%) e immatricolazioni (+10,8%) nei 9 mesi
Il mercato tedesco ha chiuso il mese di settembre con 280.689 immatricolazioni, un risultato che non si registrava (fatta eccezione per il periodo degli incentivi) dal 2006. L’incremento del mese è dell’8,1% mentre nel cumulato dei primi nove mesi le 2.401.736 immatricolazioni equivalgono ad una crescita del 10,8%. In Germania, grazie alla buona situazione macroeconomica, la domanda è ancora sostenuta, con una crescita degli ordini del 13% rispetto all’analogo periodo del 2010, frutto anche degli acquisti delle famiglie, aumentati nel solo settembre del 5%.
Gran Bretagna – Calo delle immatricolazioni, malgrado il cambio targa
I mesi di marzo e di settembre, in Gran Bretagna, sono caratterizzati da un immatricolato molto elevato per via del cambio targa, peculiarità del mercato locale. Quest’anno la spinta non è però stata sufficiente a far chiudere in attivo il nono mese dell’anno, che ha registrato 332.476 immatricolazioni, in flessione dello 0,8%. Nel cumulato dei nove mesi, il mercato ha espresso 1.553.094 unità vendute (-5%). Analizzando la struttura del mercato del mese, le vendite delle flotte e delle società registrano incrementi rispettivamente del 7,3 e del 13,4%. In netta flessione, al contrario, gli acquisti delle famiglie (-9,3% nel mese, -14,7% nel cumulato). Intanto, grazie alla crescita delle vendite di vetture diesel, arrivate al 50% del mercato (44,5% un anno fa), si contraggono le emissioni medie ponderate di CO2 che si attestano, dopo 9 mesi, al 138,5 g/km. La debolezza economica e l’instabilità dei mercati suggeriscono a SMMT e Global Insight di ridurre la stima del mercato britannico 2011 rispettivamente a 1.920.000 e 1.930.000, con una flessione quindi attorno al 5%.
Francia – Calo in settembre (-1,4%), lieve crescita nei nove mesi (+0,2%)
In settembre, il mercato francese dell’auto ha fatto registrare 167.526 immatricolazioni, in flessione dell’1,4%, mentre nei nove mesi le targhe consegnate sono state 1.661.271, con una crescita limitata allo 0,2%. Il confronto con il settembre dello scorso anno, lo ricordiamo, è con un periodo caratterizzato ancora dagli incentivi alla rottamazione e dal bonus-malus. La stabilità del mercato, nel periodo gennaio – settembre, ha comunque fatto registrare una flessione delle immatricolazioni ai privati (-3,3%), mentre sono cresciute quelle alle società (+10,2%), con una sostanziale stabilità di quelle al noleggio (+1,2%). Secondo gli analisti, la stabilità del mercato francese è frutto del miglior stato di salute dell’economia interna, anche se continua a soffrire il mercato del lavoro.
Spagna – A settembre un lungo passo indietro di quindici anni
Il mercato spagnolo ha chiuso il mese di settembre con 55.572 immatricolazioni e una contrazione dell’1,3%. Il segnale di ripresa registrato in agosto, dopo 13 mesi di flessione, non ha dunque avuto seguito e nel nono mese dell’anno i dati ripropongono valori che riportano il mercato indietro di 15 anni, mentre per il cumulato del periodo gennaio – settembre (623.926) il passo indietro è ancora maggiore, visto che per trovare volumi così esigui bisogna risalire al 1993. Il risultato è frutto della contrazione per il quindicesimo mese consecutivo della propensione all’acquisto delle famiglie che, come conseguenza, ha fatto registrare nei 9 mesi un valore di vendita ai privati di 287.660 unità, in flessione del 39,1%. Sono, invece, in crescita le immatricolazioni a società (+7,4%) e al noleggio (+5,8%). Secondo l’ANFAC, Associazione dei Costruttori spagnoli, il rallentamento vistoso del ricambio del parco, ha fatto sensibilmente aumentare l’età media del circolante, posizionandosi a 10 anni, la più alta fra i Paesi dell’Unione Europea. Si stima che nel 2012 le auto con oltre 10 anni di vita costituiranno il 42% del parco spagnolo. In un quadro decisamente depresso, l’ANIACAM, Associazione delle Case estere, ha rivisto la previsione di chiusura di anno, portandola a 830.000 immatricolazioni, con una flessione del 15,7%.
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L'UNRAE è l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano delle autovetture, dei veicoli commerciali e industriali, dei bus e dei caravan e autocaravan. 

