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16 Dic 2011

Novembre negativo per il mercato europeo dell'auto: solo la Germania resiste al calo dei grandi paesi

Nei primi 11 mesi vendute in Europa 12.577.164 vetture (-1,1%)

Con una crescita del 2,6%, la Germania è, fra i 5 grandi mercati europei, l’unico ad aver chiuso in attivo il mese di novembre, con la Gran Bretagna (-4,2%), la Spagna (-6,4%), la Francia (-7,7%) e l’Italia (-9,2%) in calo, secondo quanto comunicato oggi dall’Associazione dei costruttori europei. Tale fenomeno si riscontra anche nel bilancio dei primi 11 mesi: Germania + 9,1%, Francia -0,3%, Gran Bretagna -4,5%, Italia -10,6%, Spagna -18,8%. L’Europa dei 27 più i 3 dell’Efta consuntiva in novembre 1.071.895 immatricolazioni di autovetture (-3%), mentre nel periodo gennaio-novembre la diminuzione è dell’1,1% a 12.577.164 unità.

“Il quadro d’insieme dei principali mercati continentali – commenta Gianni Filipponi, Direttore Generale di UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti in Italia – è caratterizzato da una flessione più o meno marcata dalla domanda di vetture da parte dei privati, un segnale che indica con evidenza la necessità di riattivare i consumi attraverso misure che consentano ai nuclei familiari di avvicinarsi nuovamente all’automobile, avviando così un processo virtuoso che porti ad un generalizzato rinnovo del parco circolante nell’ottica dell’ecologia e della sicurezza”.  

Germania – Cala la fiducia, rallenta la crescita

Anche la Germania, considerata la vera locomotiva del mercato europeo dell’auto, sta dando segni di progressivo nervosismo, generato dal clima di fiducia dei consumatori tedeschi. Così, con 269.144 immatricolazioni, novembre chiude con un non soddisfacente +2,6% e un cumulato degli undici mesi in crescita del 9,1%, con 2.929.133 targhe. Desta riflessione anche la ridimensionata crescita delle immatricolazioni a persone fisiche (+4%), che conferma la contrazione del clima di fiducia. Comunque, la Germania resta il Paese trainante, con un livello record dell’export, che consuntiverà una crescita del 7%, e della produzione, stimata a 5,9 milioni di vetture. Secondo le indicazioni della VDA, l’Associazione dei costruttori, il mercato tedesco chiuderà il 2011 con 3.100.000 unità vendute (+6,3%), mentre per il prossimo anno la Global Insight prevede che si possano raggiungere le 3.200.000 immatricolazioni. 

Francia – Continua l’altalena con novembre in netta flessione

L’andamento altalenante del mercato francese dell’auto non accenna a cambiamenti e novembre chiude con un passivo piuttosto pesante: 179.038 targhe, -7,7%, mentre nel cumulato degli undici mesi le 2.016.412 immatricolazioni consentono un saldo timidamente attivo (+0,3%). Poiché dicembre chiuderà in negativo per via del confronto con l’analogo mese dello scorso anno che rappresentò l’ultimo mese degli incentivi, l’Associazione dei Costruttori (CCFA) ritiene che a fine anno il saldo sarà negativo del 3%, considerato il forte calo della domanda dei privati, 

che negli 11 mesi hanno perso oltre il 5%. Dall’analisi delle alimentazioni, emerge il dominio incontrastato delle motorizzazioni diesel, che hanno raggiunto il 74% del totale in novembre e il 72% nel cumulato, con la benzina al 26% e il GPL allo 0,6%.  

Gran Bretagna – Novembre (-4,2%) smentisce l’ottimismo di ottobre

Il risultato di novembre, con 134.027 immatricolazioni e una flessione del 4,2%, annulla l’ottimismo emerso nel mese precedente, chiuso a sorpresa in attivo. Così il bilancio del periodo gennaio – novembre indica 1.822.065 targhe e un calo del 4,5%. Anche in Gran Bretagna la diminuzione della domanda delle famiglie si fa sentire (-15,7%), con una quota in novembre di appena il 40,5%, in un mercato che - va detto - è molto orientato sulle flotte aziendali, cresciute in novembre del 7,5% e arrivate al 55,7% di quota. Grazie alle flotte, è in continua crescita la domanda di vetture con motori diesel, che hanno raggiunto il record del 55,6% in novembre. A causa del quadro poco esaltante dell’economia europea, che si riflette anche sulla Gran Bretagna, gli analisti ritengono che il 2011 chiuderà a 1.940.000 immatricolazioni (-4,5%) e il 2012 a 1.960.000 unità.  

Spagna - Il peggiore novembre dal lontano 1993 con le famiglie in crisi

Con 60.395 vetture immatricolate e una diminuzione del 6,4%, il mese di novembre risulta essere il peggiore dopo quello del lontano 1993. In quell’anno solo il 25% del parco circolante era composto da vetture con oltre 10 anni di vita, mentre quest’anno la quota è di oltre il 40%.

Il segnale peggiore, comunque, arriva dalla 17° flessione consecutiva degli acquisti delle famiglie, con una quota dei privati in calo del 9% nel mese e del 35,4% negli undici mesi. Tengono solo i noleggi (+7,5% nel mese, +5,7% nel cumulato). La domanda di motorizzazioni diesel è molto elevata (70,9% nel mese, 70% nel cumulato). Negli undici mesi l’immatricolato è stato di 741.600 unità, con una flessione del 18,8% rispetto all’anno precedente. L’ANIACAM, Associazione delle Case estere, prevede che il mercato 2011 si chiuderà con 810.000 vetture vendute e con un calo del 18%. Dal canto suo l’ANFAC, Associazione dei Costruttori spagnoli, prevede per il 2012 non più di 800.000 immatricolazioni.

Per consultare le immatricolazioni di autovetture in Europa nel mese di novembre clicca qui

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