Scarica allegato: Nota Stampa Posizione UNRAE esenzione bollo_6aac15a7538e0.pdf
«UNRAE valuta positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie. È però necessario chiamare le cose con il loro nome: sulla base delle informazioni disponibili, si tratta di un’esenzione limitata al 2027, non ancora di un’abolizione strutturale, anche se le intenzioni dichiarate del Governo sono quelle di renderla tale.
Soprattutto, stupisce molto quella che al momento appare come scarsa attenzione al tema delle emissioni di CO2.
Guardando alle sole nuove immatricolazioni, per esempio quelle nei primi 8 mesi del 2026, appena il 2,6% delle vetture esentate ricadrebbe sotto la soglia dei 60 g/km di CO2. Ancora più grave la situazione per il parco circolante, assai anziano, che presenta una quota importante di vetture Euro 0, per le quali le emissioni sono addirittura ignote.
Con una soglia di 80 kW non collegata ad alcun parametro di emissioni o di anzianità del veicolo, il provvedimento risulterebbe quindi privo di qualsiasi valenza ambientale. La misura non sarebbe in grado di produrre un rinnovo del parco, né una accelerazione della transizione energetica né un miglioramento della sicurezza stradale.
Dispiace, infine, che una decisione di tale rilevanza e con un impiego così significativo di risorse pubbliche, non risulti essere stata preceduta da un confronto ufficiale con le rappresentanze della filiera automotive, per valutarne preventivamente l’efficacia e compararla con possibili interventi alternativi, fra i quali quelli sulla fiscalità dell’auto aziendale, in discussione da anni.
UNRAE chiede quindi piena trasparenza sulle coperture e sulla compensazione prevista per le Regioni, ed è pronta da subito a mettere a disposizione di Governo, Parlamento e Istituzioni territoriali i propri dati e le proprie competenze tecniche, affinché le successive interlocuzioni possano contribuire a trasformare un beneficio temporaneo in una politica della mobilità più efficace, strutturale e coerente con gli obiettivi di rinnovo e decarbonizzazione del parco circolante.
Questo nell’interesse non solo degli automobilisti, che hanno bisogno di misure chiare, accessibili e durature per poter compiere scelte consapevoli, ma dei cittadini tutti, impattati dalle tematiche dell’ambiente e della sicurezza stradale»
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