• I primi 8 mesi del 2026 registrano 9.192.528 unità (+5,8% sul 2025), ma -15,1% rispetto al 2019 • Italia ancora fanalino di coda per quota BEV (8,1%) con una quota pari a meno di un terzo della media europea al netto dell’Italia • Transizione: serve una strategia strutturale e coordinata, valorizzando i margini di flessibilità UE e la Legge di Bilancio per riformare la fiscalità delle flotte e favorire il rinnovo del parco
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L’andamento positivo del mercato europeo delle autovetture si conferma anche per il mese di agosto, con un incremento del 5,3% pari a 832.637 immatricolazioni rispetto alle 791.054 di agosto 2025. I primi otto mesi dell’anno si chiudono con 9.192.528 autovetture, in aumento del 5,8% rispetto alle 8.691.812 dello stesso periodo del 2025. Il dato positivo di crescita rimane però un recupero ancora incompleto: il risultato cumulato evidenzia infatti un ritardo del 15,1% rispetto ai volumi registrati nei primi otto mesi del 2019.
La fotografia di agosto e del cumulato dei cinque Major Market restituisce una situazione di crescita generalizzata: il Regno Unito cresce più di tutti con un +13,7%, seguono la Spagna (+11,8%), la Francia (+7,4%), l’Italia (+3,2%) e la Germania (+2,6%). Nei primi 8 mesi 2026 il Regno Unito evidenzia un incremento del 9,8%, l’Italia dell’8,5%, la Spagna del 6,3%, la Germania del 4,8% e la Francia del 3,0%.
L’analisi complessiva conferma il nostro Paese in quarta posizione per volume mensile, mentre mantiene il terzo posto nel cumulato gennaio-agosto.
Anche ad agosto l’Italia mantiene l’ultima posizione per auto ricaricabili (ECV) rispetto ai Major Market, con il 18,5% complessivo (BEV al 6,4% e PHEV al 12,1%). Resta ampio il divario rispetto agli altri Major Market: Regno Unito con ECV al 44,3% (BEV al 29,8% e PHEV al 14,5%), Francia al 44,5% (BEV al 38,3% e PHEV al 6,2%), Germania al 44,4% (BEV al 32,4% e PHEV al 12,0%) e la Spagna al 27,7% (BEV al 13,4% e PHEV al 14,3%).
Nel totale del mercato europeo la quota ECV ad agosto copre il 40,5%, con BEV al 29,2% (+9 p.p.) e PHEV all’11,3% (+0,8 p.p.). Al netto dell’Italia la quota BEV sale al 31,3% e quella PHEV all’11,2%.
Nei primi otto mesi dell'anno l’Italia si conferma all'ultimo posto tra i Major Market per auto ricaricabili con il 17,5% complessivo (BEV all’8,1% e PHEV al 9,4%). Negli altri mercati le ECV registrano quote superiori: Regno Unito al 38,9% (BEV al 25,6% e PHEV al 13,3%), Germania al 37,4% (BEV al 26,2% e PHEV all’11,2%), Francia al 35,6% (BEV al 29,9% e PHEV al 5,7%) e Spagna al 22,7% (BEV al 10,2% e PHEV al 12,5%).
Nel complesso del mercato europeo la quota delle ECV nei primi otto mesi tocca il 33,7% (BEV al 23,2%, +5,5 p.p., e PHEV al 10,5%, +1,4 p.p.). Al netto dell'Italia, lo share europeo delle BEV sale al 25,3% e quello delle PHEV al 10,6%.
Il ritardo italiano è palese: nonostante si posizioni come il terzo mercato europeo per volumi cumulati, l'Italia occupa l'ultimo posto per diffusione di veicoli ricaricabili, con una quota BEV pari a meno di un terzo della media europea calcolata al netto del nostro Paese.
In questo quadro, l’Electrification Action Plan promuove l’elettrificazione della mobilità attraverso agevolazioni fiscali per le auto aziendali e tempi di ammortamento più brevi. Entro fine 2026 è inoltre attesa una raccomandazione sugli incentivi ai veicoli a zero emissioni, a sostegno del rinnovo del parco e della sicurezza energetica europea.
Al tempo stesso, gli orientamenti della Commissione di agosto precisano i termini per l’estensione della clausola di salvaguardia nazionale alle misure di sicurezza energetica, con margini di flessibilità fino al 2028 che possono favorire l’elettrificazione dei trasporti. In questa direzione si inserisce anche la proposta di regolamento Clean Corporate Vehicles, che prevede obiettivi nazionali per le nuove immatricolazioni aziendali a zero e basse emissioni delle grandi imprese.
In tale contesto, la proposta congiunta del settore automotive per la revisione della fiscalità delle flotte aziendali potrebbe consentire l’immatricolazione di circa 400.000 veicoli a zero e basse emissioni nel triennio 2027-2029, a fronte di un impegno finanziario stimato in 515 milioni di euro. La prossima Legge di Bilancio rappresenta quindi un’occasione concreta per avviare la riforma, assicurandone la copertura per l’intero triennio e valorizzando al contempo i margini di flessibilità consentiti dal quadro europeo.
«Chiediamo al Governo di utilizzare i margini offerti dal quadro europeo per avviare, già con la prossima Legge di Bilancio, una riforma triennale e strutturale della fiscalità delle auto aziendali. La proposta condivisa può mobilitare gli investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori», afferma Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE.
Parallelamente, il D.L. Sostegno stanzia per il 2027 complessivamente 2,3 miliardi di euro in trasferimenti compensativi alle Regioni per l’esenzione dal bollo auto destinata alle persone fisiche, alla cui copertura concorrono anche 1.460 milioni di euro di economie del PNRR. La misura interviene sui costi di possesso dei veicoli, senza tuttavia subordinare l’agevolazione alla sostituzione del mezzo o alla relativa classe emissiva.
In questa prospettiva, la riforma della fiscalità delle flotte aziendali e gli interventi sul bollo dovrebbero essere ricondotti a una visione organica e strutturale, capace di affiancare al sostegno immediato misure orientate al rinnovo del parco e all’accesso a veicoli più sicuri, efficienti e a minori emissioni, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
«Valutiamo positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie. Allo stato attuale, tuttavia, si tratta di un’esenzione limitata al 2027 e non ancora di una riforma strutturale. Inoltre, la soglia degli 80 kW, non collegata all’età, alle emissioni o alla sicurezza del veicolo, difficilmente potrà favorire da sola il rinnovo del parco. Servono quindi trasparenza sulle coperture, confronto con la filiera e una visione più ampia, capace di produrre benefici duraturi anche per i consumatori», conclude il Direttore Generale di UNRAE.
Francia – Mercato auto in crescita: agosto a +7,4%, BEV in forte aumento (al 38,3%), stabili le PHEV
Ad agosto le immatricolazioni di autovetture nuove in Francia crescono del 7,4% grazie alle 94.349 unità. Contro le 87.849 dello stesso mese dello scorso anno. Con questo risultato il consuntivo degli 8 mesi raggiunge 1.078.322, +3,0% sul 2025 (- 26,5% sul 2019). L’analisi per alimentazione rileva ad agosto un incremento delle BEV del 112,8%, al 38,3% del totale rispetto al 19,3% di un anno fa, mentre le PHEV risultano stabili con un lievissimo aumento dello 0,2%, perdendo però mezzo punto di quota al 6,2%; le ECV archiviano così un +83,9% al 44,5% di share (+18,5 p.p.). Nel cumulato degli 8 mesi, le ECV raggiungono il 35,6% di quota, in aumento del 54,4%, determinato da un incremento del 74,2% delle BEV (al 29,9%, +12,2 p.p.), a fronte di una diminuzione delle PHEV (-3,4%), al 5,7% di quota (-0,4 p.p.).
Germania – Agosto a +2,6%, BEV in aumento al 32,4%
Le vendite di autovetture ad agosto conteggiano 212.563 immatricolazioni rispetto alle 207.229 di agosto 2025, registrando una variazione positiva del 2,6%. Il cumulato degli otto mesi arriva a 1.965.024, il 4,8% in più del 1.874.820 di gennaio-agosto 2025 (-21,3% sul 2019). Nel dettaglio per alimentazione, per il mese di agosto le BEV segnano un aumento del 75,1% e una quota del 32,4% (+13,4 p.p.), mentre le PHEV con un incremento più moderato (+6,0%) rimangono stabili in quota al 12% (+0,4 p.p.). Il cumulato degli otto mesi vede sia BEV che PHEV in crescita, rispettivamente +53,1% e +15,6%, con quote in aumento: BEV al 26,2% (+8,2 p.p.) e PHEV all’11,2% (+1,1 p.p.); la quota ECV si porta così al 37,4% (+9,3 p.p.). Dall’analisi per canale di vendita, infine, si riscontra un agosto che vede un aumento dei privati al 40,5% del totale verso le persone giuridiche che complessivamente rappresentano il 59,4% di share.
Regno Unito – Agosto in crescita sia sul 2025 (+13,7%) che verso il 2019 (+1,8%)
Nel Regno Unito ad agosto si registrano 94.236 immatricolazioni, contro le 82.908 di un anno fa, un incremento del 13,7%. Il cumulato degli otto mesi archivia 1.388.736 unità e cresce del 9,8% rispetto alle 1.265.291 di gennaio-agosto 2025. Negli otto mesi, le vendite di autovetture nuove a privati sono in crescita del 12,5% (al 39,4% di quota), le flotte aumentano del 7,6% (al 58,3% di share) e le società segnano un +18,8% (al 2,3% di rappresentatività). Sul fronte delle alimentazioni, buona performance per le ECV che ad agosto guadagnano 6 p.p. e raggiungono il 44,3%, grazie al +27,7% delle BEV e +39,8% delle PHEV (rispettivamente al 29,8% e al 14,5% di share). Nel cumulato le ECV (+31,6%) raggiungono quota 38,9% (25,6% BEV e 13,3% PHEV). Le HEV, infine, ad agosto segnano una crescita del 13,5% e segnano il 34,2% di share, mentre il cumulato cresce dell’8,4% e la quota perde 0,4 p.p., al 37,2%.
Spagna – Otto mesi a +6,3%, contribuisce anche il buon risultato di agosto (+11,8%)
In Spagna le immatricolazioni di autovetture ad agosto registrano ancora una variazione positiva dell’11,8%, con 68.554 unità rispetto alle 61.315 di agosto 2025. Il cumulato degli otto mesi, con 818.201 nuove auto rispetto alle 769.564 di gennaio-agosto ’25, archivia una crescita del 6,3% (ma -7,4% rispetto al 2019). Per ciò che concerne le alimentazioni, prosegue la crescita delle ECV nel mese di agosto (+26,9%) grazie al +30,9% delle BEV (al 13,4% di share) e al +23,3% delle PHEV (al 14,3% di rappresentatività). Le HEV, con una crescita simile (+26,9%), si portano al 47,1% di quota, recuperando quasi 5,6 p.p. mentre nel cumulato guadagnano 5,7 p.p. archiviando il 47,2%. Negli 8 mesi, invece, le ECV guadagnano 4,7 p.p. e si attestano al 22,7% di share (10,2% BEV e 12,5% PHEV). I canali di vendita, negli 8 mesi, fanno registrare incrementi a doppia cifra sia per i privati (+6,8%), che per le società (+4,7%) che per il noleggio (7,8%). Prosegue il calo delle emissioni medie di CO2 che per gennaio-agosto segnano 101,5 g/Km (-4,2% verso un anno fa).
In allegato il comunicato stampa completo
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Claudia Corradi – Burson, claudia.corradi@bursonglobal.com – 349 6856526
Francesco Paolo La Bionda – Burson, francescopaolo.labionda@bursonglobal.com – 349 7668024
Stefano Patriarca – UNRAE, s.patriarca@unrae.it
TAG: immatricolazioni, autovetture, Europa, agosto, 2026
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