UNRAE: Rendere presto operativo il fondo pluriennale
Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE - sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) - ha effettuato una stima del mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di maggio 2026:
Rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t:
maggio 2026 vs 2025: -20,4% (1.333 unità immatricolate verso 1.674)
A maggio il mercato dei rimorchi e semirimorchi cala del 20,4%, con 1.333 unità immatricolate contro le 1.674 dello stesso mese del 2025, che contava tuttavia un giorno lavorativo in più. Questo brusco rallentamento incide sul dato aggregato dei primi cinque mesi dell'anno, che mostra una contrazione del 2,4%, con un totale di 6.342 unità immatricolate rispetto alle 6.496 del medesimo periodo dell’anno precedente.
“Il mercato risente delle persistenti incertezze geopolitiche e delle ricadute operative ed economiche sulle imprese di autotrasporto, in un contesto segnato da costi elevati, margini ridotti e scarsa visibilità sulle prospettive di breve termine. Questa instabilità rischia di frenare lo slancio positivo nel rinnovo del parco mezzi, emerso tra fine 2025 e il primo trimestre dell’anno”, commenta Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.
“Il netto calo delle immatricolazioni appare particolarmente preoccupante se analizzato alla luce dell’età media del parco dei veicoli trainati italiani, che ha ormai raggiunto i 17,5 anni: il valore più elevato tra tutte le categorie di veicoli circolanti. L’impiego di rimorchi e semirimorchi così datati rappresenta una criticità non solo per la sicurezza stradale, ma anche per l’efficienza logistica, la sostenibilità ambientale e la competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei”, continua Mastagni.
“Per accelerare lo svecchiamento del parco, il settore guarda con interesse al Fondo pluriennale per l’autotrasporto 2027-2031, strumento fondamentale per consentire alle imprese di pianificare gli investimenti con maggiore certezza. Auspichiamo che le modalità attuative siano definite in tempi rapidi e che le risorse diventino operative quanto prima, così da evitare un ulteriore rallentamento delle decisioni di acquisto”, conclude Mastagni.
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