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Veicoli Commerciali leggeri: a giugno -12,1% sul 2025 e -17,3% sul 2024

Periodo di pubblicazione: 13 luglio 2026
Periodo di riferimento dei dati: giugno 2026

• Nel primo semestre del 2026 il calo del mercato raggiunge il 4,3% sul 2025 • I veicoli elettrici puri salgono al 3,9% dal 3,5% di maggio, ma un anno fa erano al 7,4% • Urgente l'apertura della piattaforma di prenotazione degli incentivi per evitare un ulteriore stallo del mercato

 Scarica allegato: 01 Comunicato_Stampa_UNRAE e infografica_veicoli_commerciali Giugno 2026_6a54f1b44026e.pdf


Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri subisce a giugno una decisa battuta d’arresto, evidenziando una flessione a doppia cifra. Le immatricolazioni si posizionano infatti a 17.108 unità, registrando un calo del 12,1% rispetto alle 19.453 dello stesso mese del 2025 (quando il mercato aveva già ceduto il 5,9%). L’andamento negativo del mese impatta sul bilancio del primo semestre del 2026, che archivia una flessione del 4,3% e un totale di 94.759 unità immatricolate, contro le 99.026 del gennaio-giugno dello scorso anno.

 

I veicoli elettrici puri, con una quota del 3,9%, mostrano un lieve recupero rispetto al 3,5% del mese precedente, ma il dato è più che dimezzato nel confronto col 7,4% di giugno 2025 – un picco all’epoca favorito dal lancio commerciale di uno specifico nuovo modello.

 

Dopo una lunga attesa, lo scorso 26 giugno è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il DPCM 10 giugno 2026, che definisce gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2 fino a 7,2 t di peso. Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro, strutturato in tranche da 40 milioni annui fino al 2029 e una quota finale di 20 milioni per il 2030.

 

I contributi, calibrati in base alla massa massima ammissibile a pieno carico e alla tipologia di alimentazione (tradizionale o a zero emissioni), si rivolgono alle PMI attive nel trasporto merci in conto proprio o in conto terzi, garantendo un perimetro riservato del 40% annuo esclusivamente ai veicoli a zero emissioni (BEV e FCEV). Tuttavia, l’effettiva fruizione degli ecobonus resta vincolata alla Piattaforma Invitalia, non ancora resa operativa dal MIMIT. L’auspicio è che le tempistiche e i dettagli tecnici vengano ufficializzati il prossimo 14 luglio durante il Tavolo Automotive convocato dal Dicastero, a cui parteciperà anche l’UNRAE.

 

“Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto per gli incentivi, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE. “Come abbiamo sottolineato a più riprese, è cruciale scongiurare che il perdurare dell’effetto annuncio continui a deprimere un mercato che versa da 8 mesi in una situazione di stallo.”

 

“Pur apprezzando la destinazione di questo fondo - prosegue Pietrantonio - l’auspicio è che le dotazioni si possano quanto prima rivedere al rialzo, generando volumi aggiuntivi di dimensione rilevante, con un impatto più incisivo sul mercato”.

 

L’Associazione ribadisce infine come, per abilitare in modo strutturale la transizione energetica del trasporto merci, i soli incentivi all’acquisto non siano sufficienti. Risulta indispensabile affiancare un sistema di fattori abilitanti: uno sviluppo pianificato delle infrastrutture di ricarica dedicato anche ai veicoli commerciali leggeri (in analogia a quanto previsto per i mezzi pesanti), un intervento per contenere gli elevati costi dell'energia e l’introduzione di un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast oltre i 70 kW per il triennio 2026-2028.

 

La struttura del mercato di giugno, con dati quasi definitivi, confrontata con lo stesso mese del 2025, indica un lievissimo calo in volume dei privati, che guadagnano 1,4 punti di quota di mercato, al 12,9% nel mese (15,2% nel cumulato, +0,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni perdono quasi 1/4 dei volumi e cedono 1,2 punti all’8,0% nel mese (9,6% nel 1° semestre, +1,0 p.p.). In pesante flessione il noleggio a lungo termine che cede il 28,6% dei volumi nel mese e ben 6,7 punti di quota, al 29,2% (al 28,4% in gennaio-giugno, -3,7 p.p.), per la marcata flessione delle Captive e un lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve in giugno segna una sostenuta accelerazione, guadagnando 4 punti di quota e salendo al 10,9%, al 6,4% nel cumulato (+1,7 p.p.); enti e società confermano la leadership, salendo al 39,0% di share (+2,5 p.p.); al 40,4 nel 1° semestre (+0,7 p.p.).

 

Sul fronte delle motorizzazioni, a giugno il diesel, con una contrazione in volume inferiore al mercato complessivo, recupera 3,7 punti e sale al 80,6% di quota (78,4% nel cumulato, -2,3 p.p.). Il motore a benzina nel mese cede 0,7 punti, fermandosi al 3,1% (3,5 nei 6 mesi, -0,4 p.p.). Il Gpl scende all’1,6% (2,2% in gennaio-giugno), i veicoli plug-in raddoppiano in quota passando dall’1,0% di un anno fa al 2,1% di giugno (2,3% nei 6 mesi). I veicoli BEV, come anticipato, a giugno scendono al 3,9% (-3,5 p.p.) e nel cumulato passano dal 4,3% di un anno fa al 3,2% attuale, mentre i veicoli ibridi guadagnano 0,6 punti e coprono l’8,8% del totale nel mese (10,4% in gennaio-giugno).

 

La CO2 media ponderata nel mese cresce del 6,4% a 185,1 g/Km, rispetto ai 173,9 g/Km dello stesso periodo 2025 (185,7 g/Km nei 6 mesi, -0,1%).

 

CONTATTI

Claudia Corradi – Burson - claudia.corradi@bursonglobal.com – 349 6856526

Francesco Paolo La Bionda – Burson - francescopaolo.labionda@bursonglobal.com – 349 7668024

Stefano Patriarca – UNRAE - comunicazione@unrae.it


TAG: Italia, vendite, veicoli commerciali, immatricolazioni, 2026, giugno, autocarri


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